A cosa servono le case famiglia

Spesso si sente parlare di case famiglia, ma non sempre è chiaro ciò che sono nello specifico. Si può definire una casa famiglia un servizio residenziale che accoglie minori che, per motivi di incapacità genitoriale data da fattori legati a violenza, tossicodipendenza, alcolismo e disagi psicologici, necessitano di uscire da tale ambiente ed esser tutelati da tutor che svolgono le funzioni che avrebbero dovuto svolgere i genitori in questione.

case famiglia

Tuttavia, spesso si confonde la casa famiglia con le comunità educative. Le comunità educative, spesso erroneamente chiamati istituti, sono centri che possono ospitare fino a dieci bambini o ragazzi minori, mentre una casa famiglia può ospitarne fino a sei. Inoltre, una comunità è composta da più persone mentre una casa famiglia è principalmente composta da due genitori o comunque da due tutor che svolgono una funzione “genitoriale”.

Scopo delle case famiglia

I principali scopi di una casa famiglia sono accudire i bambini e i ragazzi in questione, garantendogli un clima familiare e accogliente. Successivamente, dopo che il bambino o il ragazzo ha raggiunto una certa maturità, la casa famiglia provvederà a inserirlo o farlo proseguire verso un’adozione o anche verso il rientro in casa.

Da notare che mentre le case famiglia si occupano proprio dell’inserimento successivo di un bambino o ragazzo nel “mondo reale”, un istituto o comunità non svolge questa funzione. Quest’ultimo tipo di struttura si dedica quasi esclusivamente a “mantenere” i ragazzi e bambini in questione, senza progettar loro un eventuale futuro.

Si può quindi dedurre che una casa famiglia è una sorta di fase di transizione per un ragazzo/a o un/a bambino/a che non ha avuto la possibilità di vivere in un ambiente colmo di calore familiare. In questo senso, la casa famiglia offre una protezione ed una tutela che altrimenti non sarebbe corrisposta.

Collaboratori delle case famiglia

Anche se una casa famiglia è prevalentemente composta da due persone, altri sono i coordinatori che permettono loro di creare contatti e sviluppare una rete che permetterà poi al ragazzo di reinserirsi in un contesto di famiglia reale. Psicologi, educatori e coordinatori di vario genere collaborano con le case famiglia, cercando di sviluppare un nuovo percorso ed un nuovo futuro per i ragazzi e i bambini stessi.

Concretamente parlando, gli enti collaboratori con le case famiglia si occuperanno di trovare un immobile al ragazzo dove farlo abitare con i tutor, considerando anche il territorio in cui risiede il ragazzo in questione. In questo modo rimarrà comunque a contatto con le proprie amicizie e con le proprie abitudini.

Detto questo, una casa famiglia è un modo efficace e semplice per accudire bambini e ragazzi i cui sentono un forte bisogno di un luogo affettivo e lontano da pericoli legati a disagi familiari. I vari tutor e collaboratori delle case famiglia sapranno fornire strutture e percorsi educativi che, durante una fase transitoria, permetteranno ai soggetti giovani di imparare i valori e la bellezza di un ambiente familiare.

 

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