Cos'è la TAP - Gasdotto Trans-Adriatico

In questi ultimi mesi del 2018 si sente spesso parlare del fatidico Gasdotto Trans-Adriatico (abbreviato in TAP) che verrà ultimato nei prossimi anni e che partirà dal confine fra la Grecia e la Turchia (nello specifico, nella zona di Kipoi) e attraverserà Grecia ed Albania per poi raggiungere l’Italia sulla costa adriatica. In concreto, è la provincia di Lecce che è stata particolarmente interessata alla costruzione e ultimazione del gasdotto. Ma quali sono le ultime notizie del TAP? Vediamo, nello specifico, come verrà realizzato il Gasdotto Trans-Adriatico e per quando verrà ultimato.

gasdotto tap

Percorso del TAP

Il percorso che effettuerà il TAP comprenderà quasi 900 chilometri. Specificamente, occuperà 550 chilometri in Grecia, 215 in Albania, 105 nell’Adriatico ed altri 8 verso la provincia di Lecce. Il punto in cui raggiungerà l’altitudine massima sarà in Albania (2100 metri) mentre la profondità massima sarà nel mare Adriatico, a ben 820 metri sotto il livello del mare.

Analizzando ogni zona in cui passa il gasdotto, è opportuno notare di come il TAP tocchi differenti città e località. Ad esempio, in Grecia parte da Kipoi (al confine con lo stato turco) per giungere al confine con l’Albania, vicino al villaggio di Ieropigi in Grecia.

In Albania invece il gasdotto percorrerà 2015 chilometri e partirà dalla regione di Korça nei pressi del confine della Grecia. Successivamente, approderà per 17 chilometri a nord ovest. Il tratto sottomarino del TAP in Albania percorrerà 37 chilometri.

Considerando il territorio italiano, come specificato in precedenza, il gasdotto percorrerà ben 105 chilometri nei fondali mediterranei, dalla costa albanese a quella adriatica. Quando il TAP giungerà nei terreni italiani, toccherà il Salento andando verso il comune di Melendugno. Il tratto sulla terraferma misurerà 8 chilometri.

Da notare che il punto di arrivo del gasdotto è stato appositamente studiato per evitare eventuali danni ambientali. Il Salento e nello specifico la provincia di Lecce è stata ritenuta idonea sotto diversi profili ambientali sociali e più specificamente dal punto di vista della sicurezza.

Inoltre, nonostante la progettazione sia praticamente ultimata e le costruzioni sono già cominciate, è possibile che le cifre riportate possano variare durante i lavori, anche se una linea di massima è oramai definitiva.

Problemi legati al TAP

È opportuno precisare che sono sorte alcune problematiche legate sia al lato economico della produzione di gas, sia all’impatto ambientale che la TAP potrebbe portare sul territorio. Tuttavia, mentre l’economia del gas riguarda fatti concreti (sembrerebbe che l’Italia sia in lieve disaccordo con i cambiamenti di mercato che porterà il TAP), gli impatti ambientali sembrano non essere effettivamente reali.

L’impatto ambientale del TAP sembra infatti essere praticamente nullo, come dichiarato dai costruttori. Naturalmente i rischi ci sono, ma come ogni costruzione esige, manutenzioni e controlli di vario genere verranno, di norma, eseguiti frequentemente.

È sorto anche un movimento chiamato “NO TAP”, che ha protestato, in gran parte, per il taglio degli ulivi eseguito per far spazio ai tubi del gasdotto. Nella fattispecie, verranno tagliati più di 2000 ulivi per far spazio ai tubi. Anche se questo risulta un consumo ambientale notevole, al momento i danni sembrano essere assenti e non sono previsti a fine costruzione.

 

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