Da Torino alla scoperta della sua provincia

Torino, antica capitale del Regno Sabaudo, è una delle città più affascinanti d'Italia, grazie alla sua storia secolare che ha lasciato tra le sue strade e le sue piazze monumenti e musei di notevole interesse: basti ricordare ad esempio la Mole Antonelliana, l'elegante Piazza Castello e il Museo Egizio per citarne solo alcuni.

Ma anche i dintorni della città celano borghi e luoghi bellissimi tutti da scoprire per conosce a fondo il passato di questa ricca provincia. Il modo più veloce per arrivare nel capoluogo piemontese è sicuramente l’aereo. Sono numerose le compagnie aeree che operano nello scalo torinese, tra cui le low cost EasyJet, Ryanair e Vueling.

Muoversi nei dintorni della città senza un proprio mezzo proprio, potrebbe essere scomodo, per cui sarebbe opportuno optare per un servizio di un noleggio auto a Torino.

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I dintorni di Torino

Non si può non partire dalle cinque residenze sabaude a cominciare dal medioevale Castello di Rivoli: oggi questo massiccio edificio, che oggi ospita il Museo d'Arte Contemporanea, è stato proprietà dei Savoia sin dal 1247 e qui aveva sede la Corte Savoia.

Assai più affascinante, con i suoi bei giardini all'inglese, si presenta il Castello di Moncalieri che, seppur nato a scopi difensivi, divenne presto una delle residenze preferite della regina Maria Adelaide, destinata poi all'istruzione dei giovani principi.

La stessa impronta medioevale è evidente nel Castello Ducale di Agliè, edificato nel '600 per volere di Filippo di Agliè che ne fece poi dimora di caccia e residenza privata: stupisce il salone da ballo dai soffitti splendidamente affrescati.
Ma tra le cinque, a sorprendere per la loro maestosità sono il Castello di Stupinigi e la Reggia di Venaria Reale.

Il primo, di un abbagliante candore, riproduce la croce di sant'Andrea con l'ampio salone centrale come fulcro da cui partono le 4 ali del palazzo: in questo bel palazzo ha sede oggi il Museo di Arte e Ammobiliamento con esposizioni di mobilio e quadri appartenuti alla famiglia sabauda.

La seconda rievoca una vera Versailles tanto da essere stata dichiarata patrimonio dell'UNESCO: è stata costruita nella metà del'600 per volere del duca Carlo Emanuele II e vi hanno partecipato architetti quali Juvarra, Garove e Alfieri.

Lasciano meravigliati la regalità del salone di Diana, le settecentesche scuderie di Juvarra e gli scenografici giardini.

Ivrea e la Sacra di S. Michele

Lasciando adesso le regge sabaude, nella provincia di Torino, a circa 48 km dal capoluogo piemontese, sorge il borgo di Ivrea a due passi dal Parco Nazionale del Gran Paradiso e noto per ospitare uno storico carnevale e la divertente "battaglia delle arance": simbolo della cittadina è certamente il trecentesco Castello di cui spiccano le quattro torri angolari.

Molte sono le bellezze di Ivrea, a partire dalla "scala santa" che collega la parte alta e bassa del borgo e all'apice della quale si trova il "Duomo di Santa Maria".

Imperdibile poi, per gli amanti della natura, il percorso naturalistico appena fuori dalla città e percorrendo il quale si incontrano cinque laghetti immersi nella natura.

A ovest di Torino sulla strada per il magnifico Forte di Fenestrelle si incontra la Sacra di S.Michele, abbazia antichissima antecedente all'anno 1000 che ispirò Eco nella scrittura del famoso romanzo "Il nome della rosa".

Questo monastero costituisce una tappa intermedia di un percorso di pellegrinaggio che da Monte Sant'Angelo, in Puglia, arriva in Francia a Mont Saint Michel.

Tra i resti dell'antica Foresteria e del Monastero Nuovo spicca la suggestiva Torre della bell'Alda alla quale è legata la leggenda della giovane Alda che per sfuggire ai nemici si gettò dalla torre invocando la Vergine e S.Michele. Si salvò e successivamente per soldi e vanità si rigettò dalla torre per provare a tutti che sarebbe rimasta illesa ma fu allora che trovò invece una morte atroce.

Proseguendo come detto verso ovest, si arriva al settecentesco Forte di Fenestrelle voluto da Vittorio Amedeo II: ricorda una piccola muraglia cinese e consta di dei forti, Tre Denti, San Carlo e Forte delle Valli.

Nonostante sia nato come fortezza si è poi trasformata in carcere, sfiorato dalla leggenda de "La maschera di ferro".

 

 

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