Gli orti urbani in Italia

Come si reagisce alla crisi? Con gli orti urbani. Beh, non è di certo la panacea per tutti i mali, ma è un ottimo punto di partenza per ripartire in quarta. Proprio così, la velocità di sviluppo degli orti urbani in Italia è incredibile e inaspettata, diventando oggi quasi un trend per molti cittadini di grandi metropoli.

orto urbano

Cos’è sostanzialmente un orto urbano? È un orto in una città dove predomina ancora il cemento, ma che con il tempo sembra che verranno costruiti sempre più territori dedicati alla terra che, in passato, sono stati danneggiati e maltrattati dall’uomo. Un orto urbano è un territorio condivisibile, dove ognuno possiede il suo pezzo di terra da poter coltivare e gestire a proprio piacimento.

Si può dedurre di quanto sia produttivo e positivo su un piano socio-economico. Insomma, si può risparmiare notevolmente se ci si dedica ad attività agricole e, inoltre, in quanto ad ambiente si migliorano le condizioni dei terrenti circostanti e, in fin dei conti, delle città stesse che, spesso e volentieri, hanno una quantità d’ossigeno piuttosto limitata.

Come si ottiene un orto urbano? Basta fare domanda nel comune in cui si risiede. Spetterà poi al comune assegnarvi dei lotti che verranno poi abilitati ad orto urbano. Successivamente, basterà rimboccarsi le maniche e mettersi al lavoro: un vero e proprio ritorno alla natura e alle vere origini dell’essere umano.

Orti urbani d’Italia: il pollice verde nelle città

Partendo dalla Toscana, esattamente da Firenze, si arriverà ad uno fra gli orti urbani più belli del bel paese. Questo Community Garden risiede nella zona di Borgo Pitti e permette a tutti i cittadini di ritagliarsi un proprio pezzettino per poi procedere alle piantagioni che si desiderano.

Anche Roma non ha niente da invidiare tuttavia, considerando l’orto urbano realizzato da Campagna Amica tra la via Salaria e la ferrovia. Nonostante tale area risulti tendenzialmente degradata, gran parte delle agricolture sono gestite dai migranti e non solo ed oggi sembra essere una realtà piuttosto solida.

Considerando invece la quantità, non si può non citare Bologna. Bologna è la città con più orti urbani di tutte e qui risiede l’orto urbano più grande di tutti: ben 47 ettari di territorio gestiti dalla comunità Arvaia dove circa 150 famiglie lavorano ogni giorno.

Napoli è un’altra città che si è dedicata con impegno allo sviluppo degli orti urbani. Basti pensare che ne ha già 3. Nella zona di Arin di Chianao, San Domenico e Scudillo sono presenti 3 grandi orti urbani da più di 20 ettari di terra. Non solo coltivazione, ma anche la vendita di prodotti biologici è all’ordine del giorno in queste zone.

Ma la storia più emozionante appartiene a Milano: la via Chiodi che doveva essere un centro edilizio, fu abbandonato per un certo periodo e oggi è diventato un grande orto urbano, grazie ad un investimento che è durato 10 anni, investimento che alla fine della fiera ha cambiato radicalmente le sorti di un territorio che altrimenti sarebbe stato uno dei tanti fantasmi delle metropoli.

 

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