I vantaggi dei modelli 3d in architettura

Grazie alle stampanti 3D, i modelli in architettura possono venir renderizzati e resi “reali” in miniatura. Fino a qualche anno fa, non era ancora possibile realizzare un progetto d’architettura in tre dimensioni o, perlomeno, non era possibile farlo come oggigiorno lavorano migliaia di designer ed architetti professionisti che considerano la stampante 3D un must per lavorare bene.

stampante 3D

Con una stampante 3D è possibile progettare il tutto con gli appositi software e, conseguentemente, procedere alla stampa. In precedenza tutto veniva eseguito a mano libera e poi creato su carta. La bozza veniva poi ritoccata con matite, squadre e quant’altro per avere un progetto che, in fin dei conti, era bidimensionale.

Non solo questo era un gran dispendio di energie, ma rendeva il tutto non chiaro al 100% come lo è in un modello 3D. L’effetto tridimensionale veniva poi realizzato con  modellini in plastica che pian piano passavano attraverso un processo creativo completamente manuale.

La rivoluzione delle stampanti 3D

Ma qual è l’elemento che ha cambiato il tutto portando ad una vera e propria rivoluzione in campo architettonico? Beh, se avete sentito parlare di Autocad potrete farvi un’idea. Grazie all’unione di Autocad e delle stampanti 3D molti architetti e designer hanno dimezzato i tempi di realizzazione, creando progetti ad hoc e in poco tempo.

Si può affermare che le stampanti 3D vengono quindi utilizzate, perlopiù, da architetti e designer che hanno bisogno di osservare progetti e plastici tridimensionali nella loro forma vera e propria. La metodologia di lavoro è quindi notevolmente cambiata ed è migliorata sotto molti punti di vista, soprattutto per quanto riguarda la sua efficienza.

Anche per quanto riguarda le numerose esigenze dei clienti, oggi con la stampante 3D è molto più semplice rendere l’idea “nero su bianco”. Presentando un plastico che rappresenta in scala ridotta il progetto che verrà realizzato è senz’altro molto utile oltre che soddisfacente, sia per il realizzatore che per il cliente.

Quanto costa una stampante 3D

Ma quanto costa una stampante 3D? Naturalmente, cambia da modello e modello, ma i prezzi partono da un minimo di 200-300 € fino ad arrivare ai modelli professionali che si aggirano sulle migliaia di euro. È ovvio che ogni modello avrà le sue funzionalità specifiche e, a sua volta, i suoi limiti (soprattutto se si considerano i modelli economici).

Fra le stampanti 3D più utilizzate da architetti ed ingegneri e, sostanzialmente, più famose sul mercato, si può considerare le stampanti Zortrax, le stampanti Formlabs e le stampanti (e tavolette grafiche) Wacom. Da notare che ogni stampante 3D possiede i propri software con cui poter interagire che, nella maggior parte dei casi, risultano abbastanza intuitivi.

Nel caso che i software siano più complicati e professionali, ci saranno comunque manuali ed istruzioni ad assistere il cliente. È opportuno precisare che ogni software ha le sue peculiarità e limitazioni. Alcuni permettono solo ed esclusivamente creare il prodotto finale senza particolare ritocchi (magari con un solo colore e senza ambientazioni) mentre altri software possono agevolare il progettista a creare ambientazioni ed eventuali decorazioni per rendere il tutto il più realistico possibile.

 

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