I vincitori della Palma d'Oro

Numerose sono state le sorprese durante le premiazioni della Palma d’Oro. Non solo per quanto riguarda le premiazioni, ma anche per i ringraziamenti, le ovazioni e le dichiarazioni degli attori/sceneggiatori/registi ma anche di coloro che hanno premiato i vincitori.

festival di Cannes

Piuttosto scioccante è stato l’intervento di Asia Argento. Asia è stata colei che ha premiato la miglior attrice del festival, descrivendo gli eventi terribili accaduti a lei stessa nel 1997. “Qui a Cannes sono stata violentata da Harvey Weinstein. Questo festival è stato un terreno di caccia. Avevo 21 anni. Voglio fare una previsione: Weinstein non sarà più benvenuto qui”.

Soprattutto in ambito nazionale, due sono stati i premi assegnati rispettivamente a Marcello Fonte, attore di “Dogman”, e ad Alice Rohrwacher (attrice di “Lazzaro Felice”). Con tali premiazioni l’Italia si è fatto valere anche quest’anno, dichiarando che il suo cinema è pur sempre di qualità.

Festival di Cannes: Italia e non solo

Non solo Italia, tuttavia: anche Kazakistan, Libano e Iran hanno fatto notare la loro presenza al festival di Cannes di quest’anno. Ad esempio, il premio per miglior attrice è stato assegnato a Samal Yeslyamova che ha recitato una parte magistrale in “Ayka”, film del regista kazako Sergey Dvortsevoy. La miglior sceneggiatura viene invece assegnata ad Alice Rohrwacher per il film “3 faces”.

Da notare che il premio è stato ritirato dalla figlia in quanto non è stato possibile uscire dai confini dell’Iran, considerando le leggi che vigono nel territorio asiatico. “Grazie a tutti quelli che hanno preso sul serio questa storia un po’ bislacca come i bambini fanno con i giochi”, dichiara la figlia.

Altra presenza italiana al festival è stato Roberto Benigni. Premiato nel 1997 con “La Vita è Bella”, Benigni stavolta è un premiatore. Marcello Fonte è stato premiato infatti dal (tragi)comico italiano. Definito dalla stampa un misto tra Buster Keaton e Peter Lorre, Fonte ha dimostrato una certa soddisfazione: “Il cinema è la mia famiglia. Da piccolo quando ero a casa mia e pioveva sopra le lamiere chiudevo gli occhi e mi sembrava di sentire gli applausi. Ora gli applausi mi arrivano calorosi da voi e sento che la mia famiglia è il cinema e lo siete anche voi”.

Palma d'oro d'oriente e nazionale

Altra Palma d’oro del festival è “Shoplifter” di Hirokazu Kore-eda, che ha dedicato il premio ai due registi che non erano presenti per motivi politici. La miglior regia viene data a Pawel Pawilkowski per “Cold War” mentre una speciale Palma d’oro è stata assegnata a Jean Luc Godard per “Le livre d’image”.La Camera d’oro è stata invece assegnata al belga Lukas Dhont, vincendo il premio come miglior interprete in “Un Certain Regard”.

Sempre invece tornando in territorio nazionale, possiamo ritenerci soddisfatti di Matteo Garrone, ritenuto Grand Prix speciale della giuria nel 2008 con il famigerato “Gomorra” e nel 2012 con “Reality”. Considerando inoltre la presenza di Roberto Benigni e di Asia Argento nello “staff” del festival, si può confermare che il cinema italiano ed i suoi attori sono un cardine importante non solo a livello nazionale, ma anche per quanto riguarda il cinema mondiale.

 

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