Il diritto all'uguaglianza sociale

Quando si parla di uguaglianza sociale ci si può riferire alla possibilità dell’individuo di avere la parità di diritti e considerazione all’interno di un determinato contesto sociale. L’individuo in questa posizione ha quindi la possibilità di avere diritto di voto, libertà di parola, diritto all’istruzione, all’assistenza sanitaria e così via.

uguaglianza sociale nel mondo

Tutti questi diritti possono essere regolati da una costituzione che può fornire le linee guida a tutti i cittadini di un determinato paese per poter ottenere libertà ed uguaglianza. Come ben sappiamo, non in tutti gli stati europei (e del mondo) l’uguaglianza sociale è raggiunta, bensì si hanno ancora molti passi da compiere in questo ambito.

Uguaglianza e costituzione

La costituzione dovrebbe riuscire a porre in maniera concreta i principi da seguire per raggiungere un’uguaglianza sociale. Ad esempio, la costituzione italiana dichiara che “tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”.

Come si può dedurre da tale definizione della costituzione, l’Italia è un paese potenzialmente libero e i suoi individui possono raggiungere una collocazione sociale paritaria. Tuttavia, le meccaniche che a volte lo impediscono sono sfuggevoli e indefinite, nella maggior parte dei casi. Purtroppo in enti governativi o comunque in organizzazioni pubbliche come grandi aziende ma anche organizzazioni religiose, si riscontrano incongruenze che non permettono ai cittadini di godere dei loro diritti a pieno titolo.

Sempre la costituzione italiana specifica che “È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana”. Detto questo, l’Italia è un paese che ha tutte le carte in regola per garantire la parità di diritti per i suoi cittadini.

Uguaglianza e religione

Prendendo in considerazione un altro ambito differente da quello governativo, ovvero quello religioso, le uguaglianze sociali sono intese in maniera differente. Per il cristianesimo, l’uguaglianza è un concetto fondamentale che costituisce un cardine irremovibile della religione. Tutti coloro che appartengono alla comunità cristiana avranno quindi la possibilità di godere di una libertà tale da poter essere uguali agli altri individui cristiani. Similmente, si riscontra lo stesso concetto in massoneria, dove i componenti si basano su valori come uguaglianza, tolleranza e fratellanza. Soprattutto nel medioevo, il cristianesimo riteneva l’individuo un soggetto umile, schivo e rispettoso delle leggi di un unico Dio. Tuttavia anche la religione stessa ha subito cambiamenti ed evoluzioni all’interno del suo organico, valorizzando e garantendo il più possibile agli individui una libertà personale.

In conclusione, ciò che accomuna le organizzazioni umane che definiscono l’uguaglianza sociale è la sua applicazione. Pur a volte si riscontri che le problematiche da affrontare sono notevoli e per far in modo che si goda della parità di diritti (umani, legislativi o religiosi che siano) c’è bisogno di risolverle in determinati modi. il cambiamento implica spesso molti anni ma, allo stesso tempo, enti come la costituzione e la religione hanno principi ben determinati che possono scatenare in ogni individuo idee di libertà ed uguaglianza.

 

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