La musica etnica cultura popolare

Nel corso degli anni, la musica popolare è stata “discriminata”, in quanto ritenuta di poco valore e non al passo della musica colta come quella classica, ad esempio. Fino a fine ‘800, la predominanza della musica “studiata” e “cartacea” è stata al centro delle discussioni di tutto ciò che circondava la musica all’epoca.

musica popolare

Tuttavia, negli anni la musica popolare è stata riscoperta con il passare del tempo, acquistando valori e preziosità che in precedenza venivano sottovalutati. Ogni musica etnica-popolare ha i suoi canoni e regole ritmiche da rispettare, anche se si possa pensare in primo luogo che sia realizzata da “analfabeti” musicali. Un po’ come si dice per le lingue locali e i dialetti: “un dialetto è una lingua senza esercito e senza marina”.

La nascita della musica popolare

La musica popolare è nata perlopiù tra le fasce più povere della popolazione mondiale, ma è proprio da tali situazioni che sono sorti i generi musicali più disparati. Folk, punk e jazz sono stati e tutt’ora vengono impiegati come mezzi di ribellione e libera espressione, anche se oggi hanno assunto un carattere mainstream e, alla fine della fiera, pseudo-colto.

Basti pensare alle numerose band punk-rock che sono giunte al grande pubblico negli ultimi decenni, anche se il movimento è nato con un intento rivoluzionario e ribelle. Oppure il folk, che negli anni è andato sviluppandosi sempre più, consolidandosi anche nel mercato discografico odierno. Ad esempio, brani tradizionali irlandesi che, nonostante appartenessero alle povere campagne britanniche, sono oggi suonate da famose band americane e inglesi (come Dropkick Murphys, Young Dubliners e The Pogues).

Ad ogni modo, anche se la diffusione globale della musica popolare (grazie anche all’ausilio di internet) sta dilagando da qualche decennio, rimangono sempre alcune realtà etniche che rimangono fuori da ogni mercato musicale e classificazione all’interno dei canoni standard. Tutt’oggi nascono nuovi generi di musica popolare all’interno di nazioni e paesi lontane dalla concezione moderna di diffusione musicale.

La musica popolare e la sua opposizione alla musica colta

Sostanzialmente, la musica popolare è una mera opposizione alla musica colta, un’espressione libera da ogni concetto radicato nella cultura borghese e appartenenti ad un folklore e spirito paesano che risulta totalmente esterno da ogni preconcetto o teoria musicale.

La scoperta del sapore “spontaneo” della musica popolare è quello che ha cambiato non solo l’ambiente musicale nel corso degli anni, ma anche il modo di pensare la musica. Mentre in precedenza un musicista era ritenuto colui che affronta lunghi anni di studi e dedizione quotidiana per comporre brani e, soprattutto, scriverli, da qualche decennio la spontaneità di stampo popolare ha preso spesso il sopravvento, risultando un nuovo approccio alla musica ed al concetto di valore musicale.

Senz’altro, questo è risultato un grande vantaggio per i musicisti e allo stesso tempo per gli ascoltatori. Sembra che la vera ignoranza non risultava quella dei musicisti “analfabeti” dei popoli poveri, bensì quella della classe colta che in precedenza non ha saputo apprezzare i differenti approcci espressivi della musica.

 

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