Le competenze del fisioterapista

Quando si ha un deficit psicofisico, uno fra i professionisti consultabili può essere il fisioterapista. Ma cosa fa il fisioterapista nello specifico? Cerca di curare problemi di natura psicomotoria, trovando programmi riabilitativi, oltre che fornire assistenza su un piano personale sia dal punto di vista fisico che mentale.

fisioterapia

Infatti, anche se si possa pensare che curi solo l’aspetto fisico e motorio del paziente, il compito del fisioterapista riguarda anche il lato psichico della situazione. Per imparare a comprendere le esigenze di un paziente sotto questo punto di vista, un fisioterapista necessita di studiare ed imparare il mestiere in pratica, attraversando in primis un percorso di laurea triennale e successivi tirocini.

Quali sono le competenze di un fisioterapista?

Sostanzialmente, un fisioterapista è un professionista sanitario che si occupa della cura e riabilitazione di eventuali disfunzioni psicofisiche che si verificano principalmente nell’apparato nervoso, respiratorio e cardiocircolatorio.

Ciò a cui si dedica un fisioterapista è cercare di curare e migliorare la vita del paziente in questione, offrendo una terapia non solamente fisica ma anche personale, considerando la vita e i processi quotidiani della persona che viene visitata.

Tali competenze vengono acquisite tramite studi pregressi (laurea triennale) ed eventuali tirocini. Grazie a studi teorici ed esperienze sul campo, un fisioterapista risulta capace di teorizzare e curare in pratica problemi fisici e infortuni di vario genere.

Il paziente andrà cosi a sottoporsi a cure autonome da parte di un fisioterapista, cure che riguardano terapie manuali, fisiche e massoterapiche, utili per rieducare eventuali disabilità su un piano motorio e psicomotorio.

Una delle parti fondamentali che qualificano un fisioterapista è la capacità di assegnare un programma riabilitativo efficiente. Considerando sia gli obiettivi di recupero che i problemi del soggetto visitato, un fisioterapista provvederà a garantire un programma soprattutto considerando le esigenze del paziente e le sue modalità di recupero.

Aggiornamenti e specializzazioni di un fisioterapista

Nonostante un fisioterapista effettui anni di studio per risultare qualificato a tutti gli effetti, la professionalità del mestiere richiede notevoli aggiornamenti e consulenze. Un fisioterapista quindi non smette mai di studiare, approfondendo tecniche e cenni teorici che si aggiornano di continuo.

Naturalmente, dopo il percorso triennale ordinario è possibile specializzarsi in ulteriori rami della fisioterapia. Due fra i principali sono la psicomotricità e la terapia occupazionale ed entrambi presentano sbocchi professionali specifici.

Nello specifico, la psicomotricità permette di svolgere eventuali assistenze di riabilitazione a livello fisico e psichico verso persone (anche anziane) che presentano deficit su un piano neuro sensoriale. Nella terapia occupazionale invece il fisioterapista si occuperà di comprendere le motricità residue del soggetto, cercando di trovare compensi che riescano a curare le disabilità che si presenteranno.

Si può quindi dedurre che il fisioterapista è una sorta di professionista medico a tutto tondo, anche se in primis cura la parte fisica di un paziente. Tuttavia, mente e corpo sono strettamente collegate in questo senso e se c’è bisogno di ristabilire un problema motorio, sarà opportuno considerare anche la sfera psichica del paziente.

 

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