Le istituzioni dal punto di vista sociale: scuola e famiglia

Esistono tanti tipi di istituzioni, intese come organizzazioni sociali e giuridiche che vengono stabilite tra l’individuo e la società. L’obiettivo è quello di arrivare ad una condizione dei poteri e delle funzioni, in modo da rendere partecipe il singolo delle decisioni di carattere collettivo. Da questo punto di vista rientrano nel contesto delle istituzioni anche quelle organizzazioni che si occupano di formazione, come le scuole e le università. Le istituzioni di carattere educativo svolgono un ruolo fondamentale, perché permettono di formare i singoli, in modo che diventino consapevoli e comprendano fino in fondo le tematiche del gruppo umano a favore del quale andranno ad operare. Rientrano nelle istituzioni non formali anche le famiglie. Vediamo di scoprire di che cosa si occupano fino in fondo famiglia e istituzioni formative.

La scuola come istituzione sociale

Le scuole o istituzioni educative

La scuola si configura come un’istituzione che ha come obiettivi fondamentali l’educazione e l’istruzione degli studenti. Le figure di professionisti che operano in questi contesti appartengono al settore dei lavoratori della conoscenza. Questi ultimi elaborano un progetto educativo e, mediante opportune metodologie didattiche, si propongono il fine di portarlo avanti attraverso scansioni temporali che possano permettere agli allievi di fare dei progressi. Il fine rimane quello di soddisfare i bisogni educativi degli utenti.

Nel mondo i sistemi scolastici sono organizzati in maniera differente in base alle regole stabilite da ogni Stato. In Italia il processo storico che ha portato a definire una scuola pubblica obbligatoria e gratuita è stato molto travagliato. La prima svolta fondamentale in questo senso avvenne nel 1792, dopo la Rivoluzione Francese. L’ordinamento scolastico italiano fu riordinato in maniera precisa nel 1923 con la riforma Gentile. Giovanni Gentile ricoprì il ruolo di ministro dell’Istruzione dal 1922 al 1924 e si adoperò per mettere in atto dei cambiamenti che rimasero in vigore fino all’inizio del XXI secolo.

L’istituzione della famiglia

L’istituzione della famiglia comprende anche il matrimonio. Per favorire questi due tipi di organizzazione si adoperano sia le istituzioni governative che quelle religiose. L’obiettivo è quello di creare dei principi in base ai quali le persone si relazionano fra di loro. Con la creazione di una famiglia attraverso il matrimonio vengono stabiliti dei diritti e dei doveri. In particolare la famiglia ha il ruolo di soddisfare le richieste biologiche per la riproduzione e la cura dei più giovani.

La famiglia come istituzione sociale

Il matrimonio e la famiglia determinano anche rapporti reciproci all’interno di un gruppo umano, ma anche quei comportamenti che altri soggetti detengono nei confronti di un gruppo stesso. Generalmente in senso antropologico si insiste sul principio della consanguineità e viene attribuita alla famiglia la funzione di riprodurre la società, da un punto di vista soprattutto socio-culturale.

Infatti la famiglia è un nucleo privato, però ha importanti funzioni per la società e quindi possiamo dire che la sua valenza si estende a livello pubblico. Dal punto di vista antropologico alla famiglia spetta il compito importante di attuare il passaggio delle persone dalla natura alla cultura, intrecciando relazioni interpersonali significative. Anche la sociologia si occupa di studiare questi legami che si determinano all’interno della famiglia e tra la famiglia e gli altri gruppi sociali.

 

 

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