Le origini della tecnologia Wireless

Quanti di voi si sono mai connessi ad una rete Wi-Fi? Probabilmente quasi tutti quelli che stanno leggendo questa frase stanno sfruttando la tecnologia Wireless, utilizzando uno smartphone o un computer grazie ad una connessione internet senza fili. Ma quando nasce la tecnologia Wireless nello specifico?

Wi Fi

Sostanzialmente, quando si è inviato, per la prima volta, un messaggio da una persona all’altra (risiedenti in due posti distanti) senza l’utilizzo di fili comunicanti, si può dire che è nato un nuovo modo di comunicare a distanza.

La nascita della tecnologia Wireless

Wireless significa “senza fili” e, detto questo, potremmo dichiarare che il primo cenno di rete senza fili risale ai periodi del telegrafo. Il primo messaggio telegrafico risale verso gli utili anni dell’ottocento, quando Guglielmo Marconi trasmette il primo messaggio senza nessun tipo di filo o supporto fisico da mittente a destinatario.

Naturalmente, questi furono i primi cenni che hanno portato poi alla fatidica Wireless Fidelity (o meglio conosciuta come Wi-Fi). Il concetto, tuttavia, è praticamente lo stesso, anche se ci è voluto più di un secolo per arrivare alla rapida tecnologia odierna legata alla comunicazione senza fili.

I primi cenni di tecnologia “avanzata” in questo senso risale ai primi anni ’90, quando le aziende stavano cominciando a creare schemi e manovre di comunicazione senza nessun ausilio di fili o supporti fisici che collegavano i comunicanti.

I principi veri e propri della struttura della Wireless Fidelty arrivarono nel 1999, quando lo IEEE realizzò un protocollo comunicativo che poteva funzionare praticamente per tutte le nazioni del mondo.

Cos'è il Wi-Fi

Ma cos’è il Wi-Fi nello specifico? È una tecnologia che permette, tramite onde radio, di far comunicare due dispositivi che riescono a scambiarsi dati senza nessun ausilio di fili. Come ben sappiamo noi giovani e vecchi utenti del web, grazie al Wi-Fi è possibile condividere la connessione e, naturalmente, file e dati d’ogni tipo.

Una rete Wi-Fi è formata dai famigerati “hotspot” che permettono di far accedere alla rete più utenti (o, più specificamente, “client) e, solitamente, gli hotspot coprono un raggio che può andare dai 50 fino ai 100 metri o più. Questo dipende naturalmente dalla forza delle onde radio ed anche del dispositivo a cui ci si collega.

A quali dispositivi si collega una rete Wi-Fi? Ad un comune router che possiede un’apposita antenna che riceverà le onde radio. Ogni 100 millisecondi, il router trasmette un “beacon”, ovvero un pacchetto dati che trasmette informazioni a chi andrà a connettersi alla rete. Nel beacon è incluso il protocollo di sicurezza, indicato con sigle WPA, WEP o WPA2.

Oggigiorno, una rete Wi-Fi è uno strumento utilizzato da moltissime persone, sia tramite computer che tramite dispositivi mobili come smartphone o tablet. Ovunque ci si sposti, si possono trovare reti (aperte o protette da una password) a cui connettersi. Moltissimi bar, ristoranti, biblioteche, negozi e luoghi in cui è presente un router, offrono connessioni senza fili che, oramai da qualche anno, sono un mezzo predominante per inviare messaggi e, in sintesi, per comunicare.

 

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