Le prefetture e la loro origine

Molti si chiedono qual è il lavoro di un prefetto e, sostanzialmente, cos’è una prefettura nella fattispecie. La nascita della prefettura in Italia ha una lunga storia e i primi cenni di prefettura effettiva risalgono ai tempi di Napoleone. Ma cos’è una prefettura in concreto? Qual è il compito di un prefetto nello specifico?

prefettura

Una prefettura è un ufficio territoriale del governo che ha, sostanzialmente, una funzione di rappresentanza. Tale sede rappresentativa risiede in ogni capoluogo di provincia e viene amministrata da un prefetto.

Cosa fa il prefetto? Un prefetto oggi coordina l’amministrazione interna di tutti gli edifici periferici alla prefettura stessa, controllando le autorità operanti nelle varie province. Fra i tanti compiti che si occupa di salvaguardare la prefettura rientrano la sicurezza su un piano pubblico e la protezione civile, ma anche temi come l’immigrazione e la mediazione sociale.

Come accennato in precedenza, la prefettura nasce dai primi anni dell’impero di Napoleone e, da quel momento in poi, ha subito diverse evoluzioni e cambiamenti, non solo per quanto riguarda la sua posizione governativa ma anche considerando il suo compito specifico. Mentre inizialmente la prefettura aveva un potere notevole ed una certa autorità, andando avanti con gli anni è diventato un organo perlopiù rappresentativo. Vediamo comunque i cenni storici della prefettura e come oggi è effettivamente intesa.

Storia della prefettura

I primi cenni di prefettura si hanno a inizio ‘800, quando venne introdotta la figura del prefetto durante l’epoca napoleonica. In questo periodi, un pprefetto rimaneva nei dipartimenti (che stavano al disopra dei distretti, dei cantoni e dei comuni) e svolgeva la funziona di organo esponensiale e delegato del governo.

A metà secolo circa, Napoleone e il suo impero crollarono ma le norme vigenti della prefettura rimasero intatte, fino a quando non si formo il Regno d’Italia nel 1861. Da quell’anno in poi, il prefetto rappresentava il potere esecutivo di tutta la provincia in cui operava, controllando la pubblica sicurezza e richiamando forze armate in caso di necessità.

Detto questo, per gran parte dell’800 il prefetto era una figura che governava l’intera provincia. Tuttavia, con l’avvento del fascismo, tutte le sottoprefetture vennero abolite ed il prefetto aveva un’autorità maggiore, risultando un’unica e imprescindibile autorità in tutta la provincia. Questo generò non poche tensioni interne, giudicando questo atto legislativo emanato da Mussolini effimero e prepotente.

Dalla fine della seconda guerra mondiale in poi, la figura del prefetto è andata “in dissolvenza”, fino a quando il prefetto cominciò a svolgere funzioni perlopiù rappresentative e non esecutive o giudiziarie. Detto questo, un prefetto è oggi una figura istituzionale a tutti gli effetti, ma non è più un vero e proprio governatore. Il prefetto interviene oggi per problemi gravi o calamità naturali, non tanto per prendere una decisione su un piano legale ma molto più come rappresentanza di governo.

 

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