Locande: la storia e le evoluzioni

Passeggiando per i vari borghi medievali italiani, ci si immedesima spesso nell’atmosfera dell’anno mille. Questo grazie alle varie mura di cinta, alle imponenti e antiche chiese o ai vari palazzi architettonici. Tuttavia, ancor di più ci si sente indietro di un millennio quando ci s’intrufola all’interno di un locale dalle radici storiche che somiglia ad una locanda.

locanda oggi

Ma quand’è che si parla di locanda? Esistono ancora oggi le locande? Oggigiorno non si può parlare di locanda come la si intendeva una volta, ovvero un posto ristoratore per i passanti, utilizzato solo ed esclusivamente per far riposare e, per l’appunto, ristorare il viandante o pellegrino in viaggio.

Cosa s'intende per locanda

Mentre oggi ci si reca ad un ristorante o ad un'osteria per mangiare per puro piacere o comunque per soddisfare l’appetito, la locanda era concepita solamente a creare ristoro per necessità, così che i passanti potessero trovare, durante i loro viaggi, un posto in cui poter riposare e riprendersi per il giorno seguente.

Risultava inconcepibile recarsi presso una locanda solamente per mangiare e rilassarsi. In passato, farlo come lo si fa oggi per assaggiare le pietanze e “mangiare bene” non era un opzione papabile, considerando che veniva ritenuta solamente uno spreco di denaro ed inoltre un’attività illegale.

Infatti, questo non accadeva perché non esistevano pietanze a sufficienza ma perché era proprio la legge ad impedire tale approccio al cibo. In antichità, si sosteneva che recarsi presso una locanda solamente per consumare cibo poteva generare disguidi e complotti di vario genere.

Le locande delle città

Per quanto riguardava le locande nelle città e nei luoghi tendenzialmente più ricchi, gli alberghi e l’accoglienza erano leggermente più raffinati. Basti pensare che chi si recava in queste locande riceveva il cibo direttamente nella propria camera.

Il resto delle locande offrivano panche, tavoli e saloni in cui i passanti accolti cibavano assieme a sconosciuti. Non tutte le locande erano infatti attrezzate esaustivamente, tenendo di conto che in alcuni casi gli osti condividevano parte della propria casa con i clienti stessi.

Locande e capanne

Soprattutto in posti più poveri, venivano realizzate locande “di seconda mano”. Queste erano capanne che venivano organizzate durante i periodi tendenzialmente più caldi dell’anno e soprattutto quando in una strada in questione c’era più traffico. Qui risiedevano pietanze, vino e quant’altro potesse far ristorare coloro che si fermavano. A volte, il tutto veniva sistemato su un carro vero e proprio, diventando quindi una sorta di taverna mobile.

Si può quindi dedurre che il vero concetto di locanda è praticamente scomparso, considerando ristoranti, osterie e quant’altro esiste oggi per soddisfare i palati delle persone. Anche se la tradizione è scomparsa, ci sono comunque locali e realtà che restano fedeli alle usanze delle locande, offrendo pasti, bevande e sistemazioni che appartengono ad una cultura di stampo medievale.

 

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