La rete dell'economia solidale

Negli ultimi anni sono in via di sviluppo nuove forme economiche in cui le persone sono al centro di un sistema economico solidale che s’incentra non solo su uno sviluppo economico ma anche su un rispetto ambientale ed umano. La cosiddetta economia solidale si concentra su fattori quali consumi critici, commerci equo solidali, produzione biologica, etc. Tale mercato viene diffuso soprattutto tramite i Gruppi di Acquisto Solidali (GAS) che sono sempre più diffusi in tutto il mondo.

le reti dell'economia solidale

Questo tipo di economia si propaga verso un percorso eco-sostenibile che mette al centro criteri come solidarietà, eticità e rispetto reciproco. Creando così una rete di persone che collabora in base a determinati principi, l’economia solidale può fornire consumi e produzioni benefiche per gran parte dei mercati di questo tipo.

Relazioni fra i soggetti dell’economia solidale

Ciò che caratterizza l’economia solidale sono proprio i soggetti che ne fanno parte. Molto spesso le persone all’interno di questo sistema economico sono volenterosi a stringere relazioni e creare collaborazioni per promuovere vere e proprie reti di economia solidale (reti abbreviate in “Res”). All’interno di queste reti gli utenti condividono i valori e le strategie economiche di questo mercato.

Una fra le idee principali dell’economia solidale è quella di poter creare un vero e proprio sistema economico indipendente dal mercato industriale, creando e consolidando relazioni in base a principi ben precisi e leggermente differenti a quelli di un’economia di massa. Per fare ciò, uno dei primi punti da seguire è quello di creare mercati locali che si andranno a sviluppare, perlomeno nei primi periodi, sui territori in cui risiedono.

In questo modo è possibile non solo migliorare eticamente l’economia nel proprio paese, ma anche dar valore alle risorse del posto in cui risiede, producendo ricchezza con un certo riguardo alla eco-sostenibilità.

Fattori di sviluppo dell’eco-sostenibilità

Si può notare come il punto di forza di questo tipo di mercato è la partecipazione attiva dei soggetti. Essi si concentrano sullo sviluppo di un’economia equa e sostenibile, considerando regole di giustizia e principi di trasparenza per quanto riguarda i prezzi di vendita, s’impegnano a mantenere una sostenibilità su un piano ecologico (rispettando l’ambiente nel miglior modo possibile) e, come accennato in precedenza, valorizzano i mercati locali, dando importanza alle risorse del proprio paese.

Il gruppo che continua a portare avanti tali iniziative economiche è il progetto nazionale “Res”. Il “Res” è un progetto che mira a costruire un’economia alternativa a quella di massa, creando reti sempre più fitte e consolidate. Avviato a Verona il 19 ottobre 2002, il progetto va avanti oramai da 15 anni. Nei primi anni è stata disegnata una vera e propria “cartina” in cui sono presenti tutte le reti in costruzione che hanno permesso fino ad ora di sviluppare un’economia sostenibile funzionante. Continuando tutt’oggi a costruire reti locali e non, il Res si occupa non solo della costruzione di una rete, ma anche del rispetto dei diritti umani  in campo economico, dando un occhio di riguardo anche ai problemi ambientali.

 

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