P2P e File sharing

Quando si eseguono operazioni di download spesso si ha a che fare con episodi di File Sharing tramite i cosiddetti Peer-to-peer. Ma cos’è nello specifico il File Sharing? E cosa sono i Peer-to-peer? Vediamo, nello specifico, che cosa significa scaricare un file da un P2P e che cosa vuol dire oggi condividere un file.

Peer to peer

La condivisione dei file con il P2P

Arriviamo subito alla questione: i P2P non sono altro che quei programmi per scaricare file multimediali come file video, audio, documenti e quant’altro, programmi quali eMule, bitTorrent e via dicendo. Come sono nati i P2P? Il primo programma considerato Peer-to-peer è stato Napster, famigerato P2P pluricriticato appena sorse in rete.

Ad ogni modo, Napster fu il precursore di tutti i P2P esistenti oggi ed il File Sharing come lo si intende ora è quello effettuato tramite i nuovi P2P. Mentre in precedenza una condivisione di file avveniva tramite un cd masterizzato o, andando ancora a ridosso nel tempo, tramite un floppy disc, oggi la condivisione è quasi completamente digitalizzata.

Detto questo, il File Sharing in un certo senso è sempre esistito. Tralasciando il fattore legale, la condivisione dei file è sempre accaduta e, nonostante i P2P sono oggi in balia della legalità/illegalità, i contenuti multimediali circolano liberamente senza particolari problemi.

Questo è quindi un bene? Naturalmente risulta vantaggioso per molti utenti, anche se le violazioni di copyright (e non solo) sono notevoli. Oramai, purtroppo o per fortuna la linea fra i file condivisi in modo promiscuo e quelli “corretti” non è poi così fine.

P2P e legalità

Ovviamente i P2P hanno portato il lato negativo delle violazioni di copyright e soprattutto verso la frequente pirateria. Essendo diventato uno strumento di massa pluri-utilizzato, il P2P ha praticamente perso il controllo in questo senso e qualunque file digitale sembra non aver più il peso che aveva in precedenza.

Quasi per forza di cose, il progresso tecnologico ha portato lati positivi e lati negativi. Il topic riguardante i download sospetti potrebbe essere ampliato all’infinito, tuttavia l’unica certezza è che film, album e libri interi risultano facilmente scaricabili dai P2P.

Ad ogni modo, i mercati musicali, cinematografici e letterari hanno in un certo senso contrastato l’illegalità con piattaforme come Spotify, Netflix o Kindle, ad esempio. Purtroppo le entrate sono notevolmente diminuite anche a causa delle mancate vendite di formati fisici come CD, Libri cartacei o DVD cinematografici.

L’arte e i Peer-to-Peer

Insomma, l’arte multimediale ne ha risentito parecchio dell’evento dei P2P. Rimangono comunque artisti, scrittori e produttori di vario tipo che riescono comunque a rimanere tutelati, cancellando ogni tipo di link indesiderato all’interno dei P2p.

Anche se risulta un compito arduo individuare tutti quei link obsoleti all’interno della giungla qual è la rete, i controlli legislativi sembrano rimodernizzarsi e adeguarsi al cambiamento. Basti pensare anche solo alla nuova norma legislativa dei dati personali (chiamata GDPR). Anche se quest’ultima è un'altra storia, fa pensare che, in futuro, si potrà avere un controllo maggiore e, se vengono riscontrate illegalità, gli utenti che condividono file promiscui potrebbero essere soggetti a reali conseguenze legislative.

 

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