Storia e archeologia: metodi e campi del sapere

La storia e l’archeologia hanno un legame imprescindibile, perché entrambe sono rivolte allo studio delle tracce del passato. Rientrano nell’ambito di arte e cultura, perché ci aiutano anche a promuovere un obiettivo essenziale: comprendere il presente alla luce del passato. In particolare l’archeologia può essere considerata una disciplina che, attraverso le sue innumerevoli specializzazioni, contribuisce a ricostruire i quadri storici più importanti. Potrebbe essere vista come una scienza ausiliaria della storia, molto rilevante nel fornire documenti materiali per quei periodi che non sono illustrati a sufficienza dalle fonti scritte. Storia e archeologia hanno l’obiettivo comune di conoscere più a fondo le culture umane.

La storia e l'archeologia

Le tecniche di indagine dell’archeologia

Una delle fondamentali tecniche di indagine portate avanti dall’archeologia consiste nello scavo stratigrafico. Si tratta di rimuovere strati di terreno, rispettando il loro succedersi nel tempo. I materiali che vengono trovati vengono analizzati e collocati in una sequenza cronologica. Tutto si basa su un esame del territorio, che è anche un metodo preliminare allo scavo vero e proprio.

L’archeologia utilizza anche la ricognizione di superficie, condotta mediante osservazione diretta, o può servirsi dell’interpretazione delle fotografie aeree. Negli ambienti subacquei spesso si utilizzano i sonar. Inoltre per esplorare cavità presenti nel terreno spesso vengono impiegate sonde fotografiche. La datazione dei reperti archeologici avviene attraverso vari sistemi. Per esempio molto conosciuto è il metodo del carbonio 14 o radiocarbonio, di solito utilizzato soprattutto per i materiali organici.

Il metodo storico

Il metodo storico si avvale delle fonti primarie e di altre testimonianze per la ricerca, passo fondamentale per arrivare a scrivere la storia. Gli studiosi, per compiere questa operazione, devono fare un confronto tra le affermazioni lasciate dalle diverse fonti e confrontarle per ricavare quali possono essere le affermazioni valide.

La figura dell'archeologo

Già questo metodo veniva applicato nell’antica Grecia, dove esistevano i logografi, autori di narrazioni che avevano il compito di raccogliere la storia di aree ristrette, come per esempio città o piccole regioni. Non sempre si riusciva ad attuare in questi contesti un metodo storiografico rigoroso, perché spesso le storie erano confuse con vicende tratte dal mito.

Lo studio storico attuale si fonda spesso su eventi e sviluppi situabili in delle epoche ben definite, che hanno un inizio e una fine. Gli storici, facendo riferimento principalmente alla storia d’Europa, dividono il susseguirsi del tempo in cinque periodi: preistoria, storia antica, storia medievale, storia moderna e storia contemporanea.

Esistono anche delle altre aree di studio che rientrano sempre nella storia, ma riguardano in particolare alcuni campi del sapere. Possiamo citare a questo proposito la filosofia della storia, la storia militare, la storia degli Stati, quella sociale e quella economica. Il primo tipo di studio è un ramo della filosofia che intende riflettere sul senso della storia umana. La storia militare è incentrata sullo studio di conflitti che hanno interessato le società nel corso del tempo. La storia degli Stati prende in considerazione continenti, Stati, città e luoghi geografici possibili per la formazione di unità politiche. La storia sociale, invece, considera come le società cambiano nel corso del tempo. La storia economica infine analizza l’evoluzione dei fenomeni economici.

 

Hai un'attività commerciale?

Inseriscila oggi su www.worldweb.it gratis.

Aggiungi la tua attività

Vuoi proporre un articolo?

Contattaci e inviaci il tuo Guest Post o Redazionale.

Proponici un articolo