Il teatro e le sue evoluzioni

Il teatro e le sue evoluzioni

Non è facile dare una mera definizione a ciò che è il teatro. Fino a che esiste una sorta di “comunione” fra attori recitanti e un pubblico spettatore, lo si può definire teatro. Sostanzialmente, è una rappresentazione artistica eseguita dal vivo da attori che seguono una determinata sceneggiatura sul palco è, tecnicamente, ciò che avviene durante una rappresentazione teatrale.

Teatro 22

La prima forma di teatro, inteso come punto di riferimento per arte e cultura, risale al V secolo a.C., nel periodo degli antichi Greci, ed è andato a evolversi notevolmente nel tempo. Dal teatro medievale, dove venivano eseguite opere religiose direttamente nelle chiese, al teatro elisabettiano di Shakespeare, dove giochi di parole, ossimori e figure retoriche di vario tipo sfociano nel wit (ovvero l’utilizzo “fine” e sempre sensato di tali usi lessicali), fino al teatro dell’assurdo, dove drammaturghi illustri come Samuel Beckett e Harold Pinter hanno elaborato, in chiave filosofica, il concetto dell’esistenza umana (allontanandosi dalle trasposizioni religiose precendenti, andando sempre più verso un lato “umano”).

Numerose sono le tecniche teatrali che risultano fondamentali per far si che l’opera sia definita tale. Elementi come lo spazio ed il tempo sono cruciali nelle opere teatrali. Lo spazio viene distinto fra lo spazio di esecuzione e lo spazio immaginario, ovvero il luogo fisico dove avviene la recitazione ed i luoghi immaginari che vengono evocati dall’opera. Il tempo è un altro elemento fondamentale, soprattutto perché il teatro ne altera il corso e fa immergere lo spettatore in una dimensione differente da quella reale.

La Commedia Teatrale

Oltre alla tragedia teatrale, che ha caratterizzato gran parte del teatro “formale”, la commedia è stato l’altro genere di spicco che si è diffuso in tutti i periodi storici teatrali. In Teatro, la commedia nasce sempre nel V secolo a.C. grazie ai Greci. Pur assumendo un significato differente durante i secoli e perdendo poco a poco il suo carattere prettamente comico (ma pur sempre mantenendolo in buona parte), la commedia teatrale rappresenta ed ha rappresentato elementi legati a festività, celebrazioni e scene comiche e folkloristiche.

Fin dall’antichità, la commedia non era solamente una mera rappresentazione teatrale buffa e tendenzialmente “leggera”, bensì funzionava come una sorta di rito apotropaico che andava a scacciare influssi negativi. Proprio il teatro romano era studiato per tale funzione e le commedie venivano effettuate spesso in base ad eventi imminenti (es. la vendemmia, festività, etc.).

Il Teatro Oggi

Tutt’oggi il teatro mantiene caratteri tradizionali. L’ambiente teatrale possiede regole ben precise da adottare, sia per quanto riguarda interpretazioni della sceneggiatura che per improvvisazioni ed altro. Numerose sono le scuole di teatro, recitazione e dizione da dove poter imparare tutte le tecniche necessarie per svolgere performance da veri e propri attori teatrali. Le scuole insegnano e portano con sé tutto ciò che i teatri precedenti hanno insegnato e rappresentato negli anni, dato che sono stati una scuola fondamentale (e tutt’oggi attuale) per drammaturghi e attori.

Scrivere un testo teatrale è la “tecnica” principale del drammaturgo e si è evoluta nel tempo. Il testo teatrale possiede una storia che non ha una voce narrante in particolare. I personaggi stessi sono coloro che narrano la scena. Sarà il drammaturgo ad inventare i temi e le scene da sviluppare sul palco, che poi collocherà temporalmente nell’opera. Oggigiorno, pur possedendo tecniche probabilmente più semplici e magari meno ricercate rispetto al vittoriano, le opere teatrali possiedono pur sempre radici e spunti dalle opere che hanno segnato la storia del teatro.

 

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