Le patologie che influiscono sulla qualità del latte crudo

Il latte è un alimento completo e sano che da sempre fa parte del quotidiano di tantissimi italiani. Nel nostro paese infatti, il consumo procapite di latte ogni anno è tra i più alti in assoluto in Europa, ciò significa che sin dalla tenera età siamo abituati a consumare quotidianamente del latte e lo facciamo fino ad età avanzata. Si tratta In effetti di un alimento ricco di vitamine e grassi che sono necessari per lo sviluppo della crescita del nostro corpo e per questo il nostro organismo trae beneficio dalla sua assunzione.

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Quel che molti non sanno è che il latte prima di arrivare sulle nostre tavole subisce tutta una serie di lavorazioni che lo rendono sicuro e perfettamente idoneo al consumo umano. Anche dal punto di vista dell'igiene alimentare, sia nella stalla che attivamente in fase di produzione e lavorazione infatti, la qualità del latte crudo va continuamente testata e verificata al fine di avere l'assoluta certezza che quello che si sta preparando sia un prodotto di alta qualità e dunque eleggibile per il consumo da parte dell'uomo.

Non è raro infatti, che possano verificarsi delle problematiche in grado di influenzare la qualità del latte crudo. Ci riferiamo ad esempio a quelle patologie che interessano le mucche come ad esempio la mastite, la quale è una infiammazione della ghiandola mammaria in grado di causare l'aumento della carica batterica del latte oltre i limiti consentiti dalla normativa di settore.

Infatti, quando a seguito di analisi cliniche il latte crudo presenta un certo quantitativo di batteri e questo supera la soglia massima consentita, quel prodotto non è più destinabile al consumo da parte dell'uomo ed è per questo destinato ad essere scartato. È sufficiente che nella mandria vi sia anche solamente un capo interessato da mastite per far sì che l'intera produzione di latte possa essere interessata dal fenomeno dell'aumento della carica batterica, per questo motivo per quanti lavorano nel settore lattiero-caseario è fondamentale individuare in maniera tempestiva l'aumento della carica batterica nel latte crudo e soprattutto riuscire ad isolare il capo che presenta la mastite, in maniera tale da poter preservare l’intera produzione.

Riuscendo infatti ad isolare le mucche interessate da mastite, la qualità del latte prodotto tornerà ad essere entro i limiti previsti dalla legge e dunque il prodotto tornerà ad essere consumabile da parte dell'uomo. Per poter effettuare questo tipo di verifiche vi sono oggi delle apparecchiature particolarmente avanzate che consentono di analizzare oltre centinaia di campioni di latte crudo ogni ora, per poter andare a scoprire in maniera tempestiva eventuali problematiche sulle quali lavorare. A questo proposito gli strumenti commercializzati da che Bentley Instruments rappresentano l'avanguardia del settore e consentono a quanti vi operano di poter lavorare in maniera più metodica e tranquilla, grazie alla facilità con la quale è possibile andare ad individuare eventuali casi di mastite che altrimenti rischierebbero di andare a danneggiare la qualità dell'intera produzione.

A tal proposito strumenti quali BactoCount IBC consentono di mettere a frutto la citometria a flusso per effettuare con esattezza il conteggio dei batteri nel latte crudo, mentre SomaCount FCM è invece un dispositivo perfetto per effettuare un accurato conteggio delle cellule somatiche.