Green Pass, cos'è e come ottenerlo

Si sente parlare un sacco di un certo Green Pass, ma che cos’è nello specifico? Perché è strettamente necessario muoversi con un certificato verde?

Green pass

I recenti eventi legati al coronavirus hanno creato parecchio scompiglio e confusione, soprattutto dopo le riaperture che, posteriori alle prime aperture dopo il lockdown, hanno causato non pochi problemi.

Questo non per colpa delle strutture che hanno riaperto, ma per una presunta incapacità di gestire le riaperture stesse da parte delle persone stesse.

Ecco perché è stato istituito un documento certificativo come il Green Pass, ovvero un documento utile per spostarsi tra regioni e province che rientrano in zone arancioni o rosse, ma anche all’interno di locali al chiuso come bar e ristoranti.

Ma come si può ottenere tale certificazione verde? Vediamo di seguito che cos’è nello specifico e come poterlo ottenere.

Come ottenere il Green Pass

Dopo i recenti periodi di covid è giunto quindi il momento di “certificare” il proprio stato di salute con un Green Pass. Ma cos’è nello specifico e soprattutto come si ottiene?

Innanzitutto, è bene sapere che prima di tutto questo c’è il vaccino. Senza vaccino non si ottiene il green pass. Il documento andrà a certificare la vaccinazione avvenuta contro il Covid-19, l’eventuale guarigione ed il referto di un testo molecolare rapido che certifichi un esito negativo.

Il certificato che viene rilasciato dalla regione è considerato un Green Pass, così come un certificato verde che si riceve alla fine di un referto di un tampone negativo.

Il green pass viene rilasciato in formato cartaceo o digitale dalla struttura in cui si effettua il test o la vaccinazione. Si può ottenere il green pass anche nel proprio fascicolo sanitario elettronico.

Per richiederlo basterà quindi accedere alla propria area riservata e scaricarlo, oppure richiederlo cartaceo presso la sede in cui ci si è vaccinati.

Nel caso che si risulti negativi e si abbia bisogno di un referto di un tampone, si riceve il Green Pass da strutture sanitarie pubbliche o private autorizzate. La validità di certificazione in questo caso è di 48 ore.

Quanto dura il Green Pass

Quanto dura il green pass nello specifico? Al momento è stato dichiarata la durata di 9 mesi dal completamento del ciclo vaccinale, ma anche chi ha effettuato la prima dose lo può ottenere.

In questo ultimo caso, si ha validità di Green Pass solo dopo 15 giorni dalla prima vaccinazione. Si dovrà quindi aspettare due settimane per far sì che il documento sia valido.

Senza dubbio, permetterà a chi lo ottiene di avere una certa sicurezza di essere “al sicuro”, considerando la vaccinazione e la messa in regola con lo stato.

Tuttavia, nonostante il recente green pass, non si è ancora totalmente al sicuro per quanto riguarda il covid e le sue vicissitudini.

È sempre bene rimanere all’erta e cercare di evitare assembramenti ed indossare la mascherina quando opportuno. Senza dubbio, i vaccini stanno facendo il suo lavoro, ma altre varianti si stanno continuando a diffondere.

Questo significa che, ad ogni modo, il virus sta andando verso il suo stadio finale, considerando che ogni variante creata è una sorta di “indebolimento” del virus.

Inoltre, come già accaduto nell’estate 2020, il virus si attenua con l’avvenire delle alte temperature. I casi sembrano diminuire e parrebbe quasi che scomparisse piano piano da solo.

Tuttavia, con l’autunno è probabile che i casi risalgano, senz’altro in maniera più moderata rispetto ai mesi precedenti, soprattutto grazie ai costanti vaccini che vengono effettuati quotidianamente a migliaia di persone.

In sintesi, il Green Pass è una certificazione utile per moderare gli assembramenti e dare un limite ai contagi. Ciononostante, è d’uopo stare sempre sul chi va là e non crogiolarsi nell’apparente libertà.

Sicuramente, stiamo vedendo la luce in fondo al tunnel, ma non è ancora arrivato il momento di cantare vittoria. L'unico modo per riuscire a restare a galla è procurarsi un Green Pass e continuare a rispettare le norme vigenti legate al covid-19.