Appendicite, come curarla

Per riconoscere l’appendicite è opportuno venire a conoscenza di alcuni fattori anatomici specifici. Se non si è a conoscenza di tali fattori e non si approfondisce al riguardo, spesso si rischia di far passare semplici dolori all’intestino come piccole infiammazioni.

appendicite

Ma come fare a riconoscere l’appendicite? C’è bisogno di uno specialista? Vediamo nel dettaglio quando è che si può parlare di appendicite e perché è importante consultare un dottore nel caso si presentino problemi al riguardo.

Riconoscere l’appendicite

Innanzitutto, è bene capire cos’è l’appendice vermiforme. Essa è una piccola parte dell’intestino lunga 5-10 centimetri. Nonostante si possa pensare ad un elemento del corpo compatto, al suo interno l’appendice è cava.

L’appendice si trova in basso a destra nell’addome e rappresenta una sorta di prolungamento dell’intestino crasso. Sostanzialmente, la sua funzione principale è quella di svolgere un’azione di filtraggio, similmente alle tonsille. Questo probabilmente è anche il motivo per cui risulta cava al suo interno.

Di conseguenza, si può dedurre che, se sovraccaricata, l’appendice può risultare infiammata, in quanto risulta irritata dai “detriti” che accumula. Naturalmente, quando l’appendice si infiamma si verificano alcuni dolori sulla parte destra (da non sottovalutare assolutamente).

Come abbiamo specificato in precedenza, l’appendice è predisposta a ricevere alimenti e sostanze da filtrare. Detto questo, se eccessivamente carica di questi elementi, rischia di infiammarsi e in questi casi si possono verificare diagnosi d’appendicite.

Solitamente sono quindi corpi estranei e parassiti intestinali che possono portare un problema all’appendice. Uno fra i più comuni alimenti che influenza l’infiammazione sono noccioli e semi di noci, frutta secca ma anche frutta come uva o arancia.

Appendicite: diagnosi

Nello specifico, quando un’appendice risulta ostruita, i microbi al suo interno si moltiplicano. Questo può causare un’infezione e, prima che si manifesti, il sistema immunitario ricorre alla difesa tramite globuli bianchi. Questi ultimi inglobano tutti i patogeni che disturbano l’appendice.

Tuttavia, se svolgono questa operazione eccessivamente, l’appendice rischia di perforarsi e di conseguenza rompersi. In questo ultimo caso si tratta di una emergenza piuttosto grave, ma ad ogni modo prima si percepiscono piccoli dolori lievi che funzionano da campanelli di preallarme.

Può anche essere che l’appendice si infiammi a causa di tumori locali o da infiammazioni intestinali di vario tipo. Importante è quindi capire da dove proviene l’infiammazione nello specifico.

Capire da dove effettivamente proviene il dolore è fondamentale. Può essere che il dolore addominale che si sente non provenga direttamente dall’appendice, ma viene da un'altra parte dell’intestino (che si andrà a spostare successivamente). In questi casi, ad esempio, può essere che l’infiammazione all’appendice è causata da un altro disturbo pregresso nell’intestino.

Detto questo, il dolore dell’appendice in alcuni casi si localizza in diverse zone del corpo, in particolare nella zona addominale/intestinale. Quindi, se si sentono dolori in quella zona, è opportuno rivolgersi ad un esperto per saperne di più, evitando di autodefinire il sintomo da soli.

Infatti, spesso si può confondere tale dolore addominale con coliche renali o altri tipi di infiammazione. Nel caso però che si verifichino sintomi come febbre e nausea improvvisa insieme ad una rigidità addominale immediata, può essere che si abbia riscontrato un’infiammazione all’appendice.