Aspettando Godot: Il teatro dell’assurdo di Samuel Beckett

Chi non ha mai sentito parlare di Aspettando Godot? Una tra le opere più famose di Samule Beckett e del suo teatro dell’assurdo. Il teatro dell’assurdo include opere di artisti come Samuel Beckett, Harold Pinter e Eugene Ionesco, opere in cui vengono messe in scena scene surreali in cui la solitudine e l’angoscia si interfacciano in un’atmosfera tragicomica che raffigura la quotidianità dell’epoca e l’incomunicabilità umana.

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I dialoghi nelle opere di teatro di artisti come Beckett, Pinter e Ionesco sono spesso composte da dialoghi corti, scene nonsense ed essenzialmente statiche. La definizione di teatro “dell’assurdo” è stata coniata da Martin Esslin, critico di teatro che ha incluso nel calderone di questo tipo di teatro opere omogenee e con un filo conduttore tecnico molto simile.

Molto spesso, nelle opere di Beckett e Ionesco si possono notare relazioni con l’avanguardia surrealista e dadaista dell’arte figurativa, oltre che con l’esistenzialismo di Sartre, corrente chei gira attorno ad un ateismo incentrato sull’individuo e sulla sua libertà di scelta.

Gran parte delle opere del teatro dell’assurdo hanno avuto luogo durante il dopoguerra, periodo fortemente influenzato da un decadimento sociale causato dalle guerre stesse che ha portato quasi di conseguenza ad una solitudine ed un’angoscia esistenziale la cui non si era ancora mai presentata nella storia.

Samuel Beckett e il teatro dell’assurdo

Come accennato, Samuel Beckett è uno dei pionieri del teatro dell’assurdo. Drammaturgo, scrittore e sceneggiatore, Beckett fu un intellettuale molto influente nel XX secolo. Fu allievo di James Joyce, il cui lo introdusse in tecniche di narrativa molto sperimentali.

Nato a Dublino nel 1906, sviluppò una certa introversione in età infantile, introversione che lo portò a crearsi notevoli dubbi sui rapporti umani. Beckett fu uno scrittore molto prolisso, in quanto componeva bozze lunghissime, ma dalle cui prendeva solo una piccola parte che veniva poi inserita nell’opera vera e propria, spesso costituita da dialoghi corti ed effimeri.

Dopo un approfondito studio della letteratura francese a Parigi, collaborò con allievi e artisti come James Joyce stesso. Tornato a Dublino, Beckett soffri di un grave periodo di depressione, il cui lo portò ad allontanarsi dalla capitale.

Poco tempo dopo, nel 1934, il padre morì e cadde di nuovo in cupi periodi ansiosi e depressivi che spinsero l’artista ad andare in terapia da uno psicologo a Londra. Fu nel suo soggiorno a Londra (1945-1955) in cui ebbe una fortissima spinta creativa, spinta che gli permise di comporre l’opera teatrale capostipite del teatro dell’assurdo: Aspettando Godot.

Aspettando Godot: il capolavoro del teatro dell’assurdo

Aspettando Godot è un’opera ambientata in campagna, sotto un albero. L’opera comincia infatti così: “Una strada di campagna. Un albero. Sera”. Due uomini, Vladimir e Estragon, chiacchierano sotto quest’albero, aspettando un certo Godot che non arriverà mai.

Ci sono altri due personaggi all’interno dell’opera, ovvero Pozzo e Lucky (il suo schiavo), i quali comunicano ai due che Godot arriverà il giorno seguente. Non per niente, il secondo atto comincia similmente al primo (“Il giorno dopo. Stessa ora. Stesso posto.”).

Aspettando Godot è stata definita dalla critica una tragicommedia che ruota attorno al tema dell’attesa, inquieta, incerta e inframezzata da dialoghi brevi con lunghi silenzi tra l’uno e l’altro. Proprio i dialoghi sono incerti, brevissimi e spesso insensati.

Probabilmente le pause dei dialoghi di Beckett parlano maggiormente delle frasi stesse all’interno delle scene, pause che rappresentano l’incapacità dell’uomo di avere una comunicazione profonda e sensata.

Anche se molti hanno paragonato il personaggio di Godot ad una presunta figura divina, Godot stesso invita a non interpretarlo in questo modo, bensì raffigura Godot come un fallimento della figura umana, come un’attesa di un senso che non è mai arrivato, come una perdita accaduta a causa del decadimento del mondo moderno.

Con Aspettando Godot, Beckett e la corrente del teatro dell’assurdo hanno lasciato un’impronta indelebile nella storia del teatro europeo e della letteratura. Aspettando Godot è un’opera che pone l’uomo su un lato esistenziale che non venne mai affrontato fino ad allora, dando una tonalità sempre più cupa ma allo stesso tempo rivoluzionare sulla visione umana e sulla sua esistenza.

 

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