Black Lives Matter: cosa sta succedendo

Sappiamo tutti della morte di George Floyd, cittadino americano nero che è stato ucciso da un poliziotto che lo ha soffocato. In queste settimana il movimento Black Lives Matter è attivo più che mai e le proteste negli Stati Uniti stanno tutt’ora dilagando.

black lives matter

Ciò che è successo è stato l’ennesimo episodio di razzismo da parte del corpo di polizia americano che, senza troppe esitazioni, ha lasciato morire Floyd senza che questo potesse esprimersi e far valere i suoi diritti.

Tutto è accaduto qualche settimana fa, in cui il poliziotto Derek Chauvin ha “intrappolato” l’uomo con la faccia schiacciata sul cemento ed il collo che rimaneva bloccato sotto il ginocchio. Floyd non ha potuto controbattere e le sue ultime parole sono state “per favore, non riesco a respirare”.

Successivamente le rivolte in America sono esplose nelle grandi città, non solo a Minneapolis. Da notare che la causa di tutto questo era semplicemente un sospettato utilizzo di una banconota falsa da 20 dollari da parte di Floyd.

Il filmato che è girato in rete in queste settimane raffigura piuttosto esplicitamente la morte di Floyd. Un filmato terrificante di 8 minuti circa che mostra senza troppi fronzoli l’abuso di potere del poliziotto di Minneapolis, nonostante la vittima non riuscisse nemmeno a respirare.

L’autopsia ha confermato che l’omicidio è stato causato da un’asfissia provocata conseguentemente ad un’ostruzione dell’aria tra schiena e collo che ha impedito il flusso sanguigno verso il cervello. Derek Chauvin è stato condannato a 12 anni e mezzo di carcere ed è stato il primo poliziotto del Minnesota ad essere arrestato per un omicidio contro una persona di colore.

Il movimento Black Lives Matter

Nonostante Black Lives Matter sia un movimento pullulante al momento, questo esiste sin dal 2013. Il movimento nacque conseguentemente alla morte di un altro uomo nero, Trayvon Martin. L’organizzazione divenne poi attiva negli Stati Uniti ma anche in Canada e nel regno Unito.

La missione del movimento è quella di sradicare la supremazia bianca e riuscire ad intervenire nelle violenze quotidiane contro la comunità nera, violenze spesso provenienti dallo stato e dalle forze armate di questo.

Le piazze sono sempre più colme di persone che chiedono giustizia e l’arresto non solo di colui che ha scatenato l’omicidio, ma anche di tutti gli altri poliziotti coinvolti. Non c’è più terrore da parte del movimento e l’obiettivo è quello di contrastare e far valere i diritti e la vita delle comunità nere.

Ciò che spesso puntualizza il movimento è il fatto di non ricevere nessun tipo di scuse per quanto riguarda gli eventi correlati alle violenze contro le comunità nere. Senza scuse da parte dello stato o da parte del corpo di polizia risulta infatti difficile continuare a credere in un governo e in un servizio civile che discrimina le persone di colore.

Ecco perché le manifestazioni stanno avendo luogo sempre più frequentemente e violentemente del solito. Sembra oggigiorno l’unico modo per far sì che le comunità nere riescano a farsi sentire da uno stato che sembra non ascoltare mai.

Inoltre, non solo gli Stati Uniti si sono mobilitati per protestare, ma anche nel resto del mondo ci sono state tantissime altre manifestazioni e proteste. Città europee come Londra, Berlino, Amsterdam e Milano hanno manifestato nelle città e in luoghi come ambasciate e stazioni di polizia.

Tante altre sono state le star internazionali che hanno supportato il movimento, intervenendo con donazioni e aiuti per il movimento Black Lives Matter. Storico è stato lo scorso “Black Out Tuesday”, in cui le foto sui social erano solamente un’immagine nera come segno di protesta.

Ci sono tante organizzazioni che accettano donazioni oltre a Black Lives Matter. Si possono citare Reclaim The Black, Official George Floyd Memorial Fund, American Civil Liberties Union, Minnesota Freedom Fund, Black Visions Collective.

Altrettante sono le petizioni presenti che si possono firmare. Anche solo cercando #justiceforfloyd, si possono trovare petizioni di avaaz o change.org da poter firmare e supportare una causa che, purtroppo, non trova ancora una soluzione definitiva per far cessare il razzismo latente di tanti corpi di polizia (e statali) a livello mondiale.

 

Hai un'attività commerciale?

Inseriscila oggi su www.worldweb.it gratis.

Aggiungi la tua attività

Vuoi proporre un articolo?

Contattaci e inviaci il tuo Guest Post o Redazionale.

Proponici un articolo