Come ridurre la plastica

Da alcuni anni si sente parlare della plastica e di quanto questa abbia causato inquinamento non solo nei mari, ma anche sulla terra. Quindi come ridurre la plastica? Come poter fare a meno di un materiale che ha caratterizzato la società odierna da decenni?

ridurre la plastica

Non è semplicissimo farne completamente a meno, ma i metodi per poter evitare di consumarla ci sono, e sono molti più di quel che ci si possa aspettare. Purtroppo ci sono ambiti professionali come la medicina, ad esempio, in cui la plastica permette di fare flebo, contenere medicine, etc. e di conseguenza è difficile farne a meno.

Tuttavia, per quanto concerne il quotidiano, ci sono un sacco di soluzioni per poter risparmiare e fare a meno dell’uso della plastica. Di seguito abbiamo elencato alcuni metodi semplici e adottabili da chiunque per evitare di comprare prodotti in plastica per uso quotidiano.

Metodi per ridurre la plastica

Uno dei tanti modi per ridurre la plastica è quello di usare borse riutilizzabili. Ad esempio, andando a fare la spesa si può optare per usare buste di casa invece di comprare ulteriori buste in plastica vendute dai supermercati.

Lo spazio che occupano è abbastanza moderato e soprattutto possono essere riutilizzate in qualunque momento si voglia, non solo per lo shopping ma anche per altri ambiti lavorativi e magari anche durante i momenti di svago.

Oltre alle borse, si possono utilizzare tazze e bottiglie più volte. Considerando che le bottiglie in plastica vendute sono più di 9 miliardi all’anno, si può benissimo farne a meno portandosi dietro una borraccia da riempire prima di uscire di casa (o comunque da poter riempire di nuovo se necessario).

Si è sentito dire molto che le cannucce sono alcuni tra gli elementi in plastica di cui più se ne abusa. Tuttavia, esistono cannucce riutilizzabili o cannucce bio (fatte in pasta, ad esempio) che possono venire usate più volte. Meglio ancora, si può scegliere di bere direttamente dal bicchiere.

Un altro buon modo per evitare la plastica è acquistare frutta e verdura sfusa, senza comprare, ad esempio, banane confezionate in pellicole di plastica o pomodori già impacchettati allo stesso modo. Si possono benissimo acquistare inserendoli all’interno delle buste portate da casa.

In piccola parte, anche gli spazzolini contribuiscono a produrre plastica. Ad ogni modo, esistono gli spazzolini di bambù per evitare tutte le volte di comprare spazzolini in plastica. Le setole sono spesso in plastica a sua volta, ma uno spazzolino di bambù non solo è più longevo rispetto ad uno spazzolino di plastica, ma funziona tanto bene quanto uno comune.

Infine, non molti sanno che le bustine del tè spesso contengono plastica per far sì che la bustina non si sgretoli mentre l’acqua si scalda. Per questo motivo, per non utilizzare plastica si può sempre comprare tè e tisane sfusi, da poter riusare in un piccolo filtro, senza consumare nessun tipo di plastica.

Come si è potuto notare, nonostante la plastica stia letteralmente dilagando nei mari (si parla di una grossa isola di plastica anche nel mar mediterraneo, oltre che nei grandi oceani continentali), oggi è possibile contrastare questa imminente catastrofe che sembra aver rovinato non solo gran parte degli ambienti naturali del mondo, ma anche la vita quotidiana di molti.

Impegnandosi giorno per giorno e, soprattutto, individualmente, si può fare tranquillamente a meno di un materiale che, quasi per abitudine, siamo abituati ad utilizzarlo senza scrupolo o senza il minimo pensiero che questo possa risultare dannoso per la salute, per l’ambiente e per gli animali, soprattutto per tutta la fauna marittima esistente.

Insomma, i modi per ridurre la plastica ci sono eccome. Soprattutto oggigiorno che i mercati bio e dediti alla natura sono in via di sviluppo, non ci sono scuse per ridurre i consumi in plastica. Ignorare queste possibilità può essere un grave errore, tenendo di conto che chiunque può adottare soluzioni migliori.

 

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