Giocare ai videogiochi per rilassarsi

I videogiochi sono entrati a far parte della vita di tutti i giorni da quando esistono i pc. Giocare ai videogiochi per rilassarsi e divertirsi è un passatempo di molti, soprattutto oggigiorno in cui la tecnologia dei dispositivi mobili ha raggiunto moltissime persone.

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Infatti, i videogiochi non sono più solo su pc, ma sono in gran parte su dispositivi mobili come smartphone, tablet o su consolle portatili come la Nintendo Switch, ad esempio.

Ma un videogioco serve per rilassarsi? Dovrebbe, ma non è sempre il caso. Dipende dal tipo di gioco a cui stiamo giocando. In base al genere di videogioco a cui si gioca si stimolano differenti recettori del cervello. Alcuni giochi permettono di rilassarsi, altri invece risultano impegnativi e non esattamente rilassanti.

Giocare ai videogiochi

Giocare ad un videogioco è uno svago, un momento di intrattenimento e relax. Molte sono le tipologie di gioco presenti sul mercato, anche se ci sono macrocategorie su cui potersi orientare: sport, sparatutto, azione, avventura, strategia, etc.

In base alla tipologia di gioco, lo stimolo che si riceve è piuttosto unico e differente. Ad esempio, un gioco sportivo permette di stimolare il senso di competizione della persona. Giocare ad un gioco come PES o Madden può senz’altro dare sfogo ad una parte di noi che desidera dilettarsi nella competizione sportiva.

Se invece si opta per un gioco di strategia come Age Of Empires o Caesar, probabilmente è perché si è attratti da stimoli intellettuali-strategici e si desidera costruire, risolvere enigmi o realizzare missioni specifiche che comportano ragionamenti, piani e tattiche spesso per niente banali.

Esistono anche i fatidici punta-e-clicca con cui poter allenare la mente e pensare alla risoluzione di enigmi, sempre immersi all’interno di un’avventura grafica mozzafiato. Gli appassionati del genere conosceranno sicuramente pietre miliari di questo genere come ad esempio Monkey Island o Grim Fandango.

Si vuole giocare agli sparatutto? Perché? Perché bisogna uccidere zombie e persone virtualmente per sentirsi realizzati e divertirsi? Non è facile rispondere a questa domanda ma, un po’ come facevano i romani con i gladiatori, probabilmente il sentimento atavico “cannibale” dello “smaciullamento” in questi videogiochi riemerge in tali situazioni.

Insomma, un gioco come Call Of Duty o Resident Evil permette di sfogare alcuni recettori del cervello legati a questa sensazione e conseguentemente diminuire lo stress quotidiano. Quindi è giusto o sbagliato giocare a questi giochi? Non c’è niente di sbagliato, insomma è tutto virtuale!

Senz’altro, non saranno giochi intellettuali e ricercati, ma sono pur sempre un genere di videogames di successo che sono parecchio desiderati dal giocatore medio.

Come puntualizzato in precedenza, i generi dei videogiochi sono sempre più vasti e variegati. Se in passato sul computer erano presenti giochi di carte ed un flipper virtuale, oggi si può persino simulare un’altra vita su un gioco come Second Life oppure dilettarsi nel mondo imprenditoriale con la serie dei giochi Tycoon.

Insomma, si può fare quasi ogni attività del mondo reale con un videogioco. È difficile trovare qualcosa che non è stato riprodotto virtualmente e allo stesso tempo è sempre più facile trovare un riadattamento della vita reale in un ambito virtuale, soprattutto se si tratta di un videogioco.

Divertirsi giocando ad un videogioco

Giocare ad un videogioco significa divertirsi, sfogarsi e passare un momento di intrattenimento, come già accennato. Tuttavia, non sempre questo accade, soprattutto quando si raggiunge una sorta di “dipendenza da videogame”.

Questo accade(ed è accaduto) per alcuni giocatori che, giocando assiduamente e venendo stimolati continuamente da “premi”, “ricompense” e piccoli regali che stimolano ormoni come la serotonina (ormone che viene generato quando si beve alcool o si scommette), sfociano in una dipendenza rischiosa che può diventare un problema clinico.

Per questa ragione, è sempre bene rimanere sull’intrattenimento e cercare di non esagerare per non sforare nella dipendenza. Naturalmente, non tutti i giochi suscitano questo tipo di sensazione. Probabilmente, i giochi online e tutti quelli che permettono di ottenere ricompense come tesori, soldi (virtuali) e simili sono quelli più suscettibili in questo senso.

 

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