Greta Thunberg: da studentessa ad attivista internazionale

In tutto il mondo si parla di Greta Thunberg, una giovane ragazza svedese che ha deciso di protestare contro i cambiamenti climatici correnti, scioperando da scuola.

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Ma chi è Greta Thunberg? Vediamo di seguito perché Greta è ritenuta una tra le persone più importanti di questo decennio (e dei prossimi a venire) e come, grazie alle sue proteste, arrivano bagliori di speranza per il miglioramento del clima attuale.

Chi è Greta Thunberg

Chi è Greta Thunberg? Greta nasce a Stoccolma il 3 gennaio 2003 ed è figlia di una cantante lirica e di un attore. A seguito delle ondate di calore e incendi che hanno devastato la Svezia nel lontano 2018, Greta decide di non andare più a scuola e sedersi davanti al parlamento con un cartello.

Il cartello recita “skolstret for klimatet”, ovvero “sciopero da scuola per il clima”. Con questo atto di protesta, Greta chiedeva di ridurre le emissioni di anidride carbonica come è stato dichiarato dall’accordo di Parigi del 2015.

Greta partecipa tutt’oggi a manifestazioni davanti al parlamento europeo, manifestazioni che prendono il titolo di “Rise for Climate”. Sempre nel 2018, Greta Thunberg parla alla Conferenza delle Nazioni Unite esplicando le problematiche legate ai problemi ambientali e alle emissioni di CO2.

Nel 2019 arriva il Global Strike For Future, evento in cui Greta interviene al parlamento europeo e al Palazzo di Vetro a New York. L’ultimo intervento di Greta risale allo scorso 23 settembre 2021, in cui davanti all’assemblea generale delle Nazioni unite attacca i Capi di Stato e i governi per il loro carattere passivo e insofferente nei confronti dei problemi climatici.

Non solo le azioni di Greta stanno spingendo milioni di studenti (e adulti) a prendersi cura dell’ambiente e a responsabilizzarsi sull’utilizzo delle materie prime e sulle emissioni di CO2, ma molti mercati stanno cambiando i loro approcci verso un’economia ecosostenibile orientata verso un consumo sempre più responsabile.

Contrastare il cambiamento climatico

Molti sono i movimenti che si spirando a Greta Thunberg e che stanno seguendo la stessa linea di pensiero: zero emissioni e eliminazione di consumi legati ai combustibili fossili. Greta stessa è vegana, non fa shopping e riduce i suoi spostamenti, spesso utilizzando mezzi che hanno un basso impatto ambientale.

Tuttavia, sembrano esserci problemi legati agli investimenti sulle produzioni ecosostenibili. Sembra infatti che, pur diminuendo l’impatto ambientale, eventuali investimenti verso nuove risorse ecosostenibili causerebbero un forte cambiamento economico.

Da notare inoltre che la maggioranza delle emissioni di CO2 proviene da una piccola minoranza di tutta la popolazione mondiale (stati come USA, Cina, Russia e India sono tra i maggiori responsabili) e, seppur in alcuni casi ci sia molto impegno da parte di tali stati per ridurre il problema, ci sono comunque difficoltà economiche per “ripartire” e moderare i problemi legati al clima, soprattutto per stati come India, Cina e Russia che hanno modelli economici mentalmente più vecchi.

Ad ogni modo, al momento la vera priorità è quella di moderare le emissioni di anidride carbonica e su questo non ci piove. Greta ha tutte le sue ragioni per lamentarsi e protestare quanto vuole, considerando che poi è lei a smuovere le masse che, altrimenti, non saprebbero nemmeno che esiste un problema climatico così grosso.

Quindi cosa fare per contrastare il cambiamento climatico? Nel piccolo, ogni persona può pensare di cambiare le proprie abitudini è cominciare a consumare meno carne (uno tra le cause maggiori di inquinamento ambientale, si parla di un 50%), fare spostamenti il più “ecologici” possibile (prendere il treno, usare la bici o andare a piedi, invece di spostarsi in macchina per fare 50-100 mt) ed usare shampoo e saponi bio, ad esempio.

Insomma, i modi ci sono per ridurre l’impatto ambientale. Purtroppo, ciò che è stato preso come abitudine fino ad oggi è stato vittima di un comfort dato per scontato. Spostarsi in auto così frequentemente, ricevere prodotti e servizi direttamente a casa, mangiare carne di continuo sono tutte cose che andrebbero evitate di fare frequentemente, onde evitare di alimentare catastrofi climatiche.