I documentari al cinema e in TV

Chi non ha mai visto un documentario oggi? Questo tipo di film che riprende fatti reali descrivendoli oggettivamente o spesso narrandoli a mo’ di storia è in auge sia in TV che nelle sale cinematografiche (e, ovviamente, anche su canali web come YouTube) oramai da quasi cent’anni (non per quanto riguarda quest’ultimo caso).

documentario tv

Infatti, i primi cenni di documentario si hanno attorno al 1930, in cui viene realizzato il film “Moana”, primo film che si avvicina per la maggiore allo stile dei documentari odierni.

Oggigiorno, come tutti sanno i soggetti che rappresentano i temi affrontati in un documentario sono persone reali (o animali, nel caso si tratti di documentari dedicati al mondo animale) e non attori, come succede in un ordinario film (a meno che non si tratti di un ibrido tra film e documentario).

Il documentario oggi

Ad ogni modo, la realizzazione di un documentario ha assunto differenti sfaccettature nei decenni. In alcuni casi, il documentario si mischia ad un vero e proprio film, in cui attori riproducono scene avvenute realmente nel contesto descritto.

Tuttavia, in un documentario la figura onnipresente e colui che commenta e descrive tutto ciò che circonda il tema analizzato. Ad esempio, in un documentario su una centrale idroelettrica, sarà presente una voce di sottofondo che descriverà la situazione della centrale, alternando le descrizioni ad interviste fatte al personale che lavora in tale luogo (e magari sono anche presenti scene clou messe in scena da attori).

Documentari educativi

Tendenzialmente, un documentario ha lo scopo di rappresentare fatti realmente accaduti, descrizioni di situazioni, processi “how-to” per un motivo educativo. Infatti, spesso e volentieri i temi affrontati sono molto oggettivi e senza particolari punti di vista personali.

È opportuno notare che il carattere divulgativo di un documentario è sempre stato il cardine di questo tipo di composizione cinematografica e televisiva, ma questo è mutato parecchio durante gli anni. Infatti, soprattutto quando appaiono scene rappresentate da attori, può essere che appaiano soggettive e con punti di vista ben marcati, abbandonando così l’oggettività caratteristica del documentario tradizionale.

In questi casi, si parla comunque di film-documentari, un ibrido tra una descrizione oggettiva ed un romanzo del fatto narrato. Per la maggiore, questo tipo di produzione viene indirizzata verso un pubblico televisivo.

Il falso documentario

Ci sono anche documentari che vanno a rappresentare fatti inventati e inesistenti (come cospirazioni, eventi legati agli UFO o narrazioni fantastiche, ad esempio). Questi sono comunque apprezzati dal pubblico e vengono chiamati “mockumentary”.

Il cosiddetto falso documentario è una sorta di film composto con lo stesso “mood” di un documentario. I linguaggi descrittivi sono gli stessi e gli eventi vengono presentati quasi come se fossero realmente accaduti. Uno dei principali scopi di un “mockumentary” è aggiungere dramma e phatos in modo che chi guarda possa esser stimolato dalla storia, anche se fittizzia.

 

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