I lavoratori dello spettacolo ai tempi del coronavirus

Il coronavirus ha causato non pochi problemi su un piano economico. Un settore come quello dei lavoratori dello spettacolo è stato uno tra quelli che ne ha risentito di più. Come riescono quindi a sopravvivere i lavoratori dello spettacolo?

lavoratori spettacolo

C’è molta incertezza in questi periodi di pandemia globale. Nonostante sembra esserci una lieve ripresa da parte di altri settori, le attività legate a musica, cinema, teatro e spettacoli sono piuttosto precarie, considerando l’impossibilità di fare assembramenti e radunare tante persone in un solo posto.

Alcuni pub, locali e ristoranti sono riusciti a svolgere piccole attività di musica live con gli appositi distanziamenti, anche se al momento lo spazio ed il modo di eseguire un concerto, una recita o uno spettacolo di danza sono sempre fatti “a regola di covid”, con posti limitati, distanziamenti e precauzioni necessarie (lavaggio mani, mascherine, distanza di almeno 1 metro).

Per questi motivi, musicisti, attori, cantanti, danzatori e tutti coloro che fanno esibizioni per lavoro, sono in un momento molto precario e incerto. Tuttavia, ci sono alcuni bonus da poter richiedere allo stato, anche se non tutti hanno le giuste tutele lavorative.

La situazione spesso vaga negli ambienti dello spettacolo è compromettente per tutti coloro che si ritengono professionisti e che, per mancanza d’interesse da parte degli enti pubblici, non riescono ad ottenere contratti o eventuali aperture di partite Iva.

Ad ogni modo questo periodo può essere utile per mettere in luce diverse problematiche che, fino a questo momento, hanno navigato nell’omertà di tutti coloro che non hanno dato il giusto peso al mondo dello spettacolo.

Il flash mob di protesta dei lavoratori dello spettacolo

Per mettere in luce il problema del lavoro nello spettacolo è stata svolta una manifestazione con un flash mob in piazza San Giovanni a Roma. Questo ha permesso loro di evidenziare la carenza di lavoro e rendere noto che, attualmente, i lavoratori dello spettacolo stanno soffrendo molto i disagi causati dalla pandemia.

Non solo attori, danzatori, cantanti e musicisti, ma anche operai del settore come addetti al montaggio dei palchi, fonici o tecnici luci si sono prostrati durante il flash mob per suonare, recitare o cantare di fronte al pubblico presente in piazza.

Naturalmente, tutto è stato svolto tenendo di conto delle giuste precauzioni. I partecipanti al flash mob hanno infatti rispettato il distanziamento sociale e tutti hanno indossato le mascherine di protezioni indispensabili per non diffondere il virus.

La manifestazione è continuata e si è allargata fino al Teatro Valle e al Teatro Argentina di Roma, in cui i partecipanti del flash mob hanno continuato ad esibirsi e a manifestare durante le giornate seguenti a quella di piazza San Giovanni.

Non molti sanno che le attività culturali dedicate agli spettacoli come musica, danza, cinema e teatro producono una ricchezza di oltre 250 miliardi di euro, con una contribuzione al Pil del 6%. Per questo motivo, molti sono stati gli striscioni di protesta che includevano frasi provocatorie che hanno messo in evidenza il corrente problema economico e lavorativo di questa categoria.

Bonus per i lavoratori dello spettacolo

Ma c’è un effettivo bonus che spetta anche ai lavoratori dello spettacolo? Si è sentito parlare dei fatidici 600 euro di bonus per i tanti altri lavoratori appartenenti a tutte le altre categorie, ma per quanto concerne i lavoratori dello spettacolo ci sono alcuni dubbi.

È bene sapere che ci sono diverse situazioni nel mondo dello spettacolo in cui i lavoratori sono sottopagati e, soprattutto, non hanno nessun tipo di contratto. Per questo motivo, la loro è una condizione spesso precaria e mal tutelata.

Ad ogni modo, sembra che da agosto 2020, per tutti i lavoratori dello spettacolo che hanno un contratto o una partita Iva è possibile ricevere un bonus di 1000 euro. Fin quando si è iscritti al fondo pensioni lavoratori dello spettacolo e si ha avuto 7 contributi giornalieri nel 2019 con un reddito non superiore ai 35.000 euro, è possibile ricevere il suddetto bonus.

In sintesi, è bene avere pazienza e aspettare che qualcosa di effettivo cominci a sbloccarsi nel mondo dello spettacolo. Fin quando sarà comunque possibile effettuare esibizioni con le norme di sicurezza, tutti i professionisti di esibizioni di musica, teatro e danza potranno cercare di arrangiarsi, sperando in uno spiraglio di luce che riesca a far tornare tutto alla normalità.

 

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