Il corpo di polizia dello stato

Lo stato usufruisce del corpo di polizia per gestire e regolamentare determinati contesti pubblici e legali. Non molti tuttavia conoscono la storia del corpo di polizia dello stato ed i suoi sviluppi negli anni, o meglio, nei secoli.

corpo di polizia di stato

Storia del corpo di polizia

I primi cenni di corpo di polizia si hanno nel 1814, quando, nel regno di Sardegna, viene ideata la “direzione del buon governo”. Quest’ultima era un’unica amministrazione che si occupava di gestire contesti amministrativi e giudiziari. All’interno di quest’amministrazione risiedevano, per l’appunto, corpi di polizia come carabinieri, comandanti e militari.

Successivamente, a metà ‘800, nasce un ente di pubblica sicurezza chiamato “amministrazione della pubblica sicurezza”. Nonostante ciò, ci furono alcune discussioni popolari che protestavano contro abusi di potere di quest’ultimo ente.

Alcuni anni dopo, nacque il Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza. Questo era un corpo organizzato su un piano militare e scaturì ulteriori polemiche, non solo a livello popolare ma anche considerando un piano prettamente politico.

Uno stampo più moderno di corpo di polizia si ha solamente dopo la 2° guerra mondiale, esattamente nel 1945. Dopo le varie vicissitudini e instabilità della guerra, si ebbe la necessità di ricreare, quasi da zero, un nuovo corpo di polizia di stato.

Si comincia quindi a costituire un’organizzazione composta da forze mobili e reparti territoriali. Questi ultimi venivano gestiti da Questure, mentre le forze mobili venivano impiegate per gestire servizi di soccorso e d’ordine.

Una vera e propria rivoluzione si ha nel 1959, quando viene introdotta l’istituzione di Polizia Femminile. Fino a quell’epoca il corpo di polizia di stato era stato composto solo ed esclusivamente da poliziotti, militari e carabinieri maschili.

Da lì in poi, numerosi sono gli elementi che permettono di ampliare il corpo di polizia verso nuovi orizzonti. Cruciale fu il boom economico a cavallo tra il ’60 e il ’70, boom che permise d’istituire la Criminalpol, il 113, la SDS, la NOCS e tanti altri enti specializzati per determinate funzioni legate ad investigazioni, azioni contro il terrorismo e altro.

Il corpo di polizia odierno

Il corpo di polizia di stato può essersi ritenuto consolidato attorno agli anni ’80, quando oramai la democrazia fu confermata all’interno del paese. Oggi, infatti, la polizia è intesa come “organismo civile a ordinamento speciale”.

In cima a questo ordinamento, risiede il Dipartimento della Pubblica Sicurezza. Questo viene coordinato dal cosiddetto Capo della Polizia. In tale dipartimento risiede poi tutto il corpo delle Guardie di Polizia Statale, funzionari, ministeri e altro personale.

Detto questo, nonostante le varie proteste avvenute negli anni, eventi drastici come la guerra ed altre cause che hanno generato complotti e lamentele da parte di molti, un ente stabile che può esser oggi considerato polizia di stato è ben presente su tutto il territorio Italiano. Come abbiamo visto, la democrazia è stato un vero e proprio “via libera” che ha permesso di generare un’organizzazione parziale e in linea con il pensiero comune.

 

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