Giocare ai videogames fa male?

I videogames sono sul mercato videoludico oramai da più di 30 anni. Recentemente sono emerse ricerche sulla dipendenza da videogioco, ma giocare ai videogames fa male?

videogames fanno male

Stando a una recente ricerca dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), la dipendenza da videogames esiste e può causare disfunzioni mentali di conseguenza, quasi come la dipendenza da gioco d’azzardo.

Infatti, sembra che alcuni recettori siano stimolati allo stesso modo di molte dipendenze patologiche riconosciute. Naturalmente, questo non vale per tutti i videogames, ma si attribuisce soprattutto ai costanti videogiochi di oggigiorno che possiedono ricompense, guadagni e “stimoli” di questo genere che inducono a giocare assiduamente.

La marcata presenza di giochi di questo tipo (soprattutto su smartphone) ha coinvolto parecchi gamer ma anche “amatori” del settore che, dilettandosi in un semplice gioco come Farmville, sono andati a parare in problemi e atti estremi non previsti.

L’indagine sui videogiochi della OMS

Ciò che specificò l’Organizzazione Mondiale della Sanità in una ricerca pubblicata nei primi mesi del 2018 fu una tesi su come i videogames possano portare ad una vera e propria dipendenza, catalogata come “dipendenza da videogames”.

L’ente ha dichiarato che, nel caso che il gioco sia ritenuta una dipendenza, si parla di una patologia piuttosto marcata che ha bisogno d’essere curata con metodi e cure specifiche, come se fosse una malattia mentale a tutti gli effetti.

Non poche sono state le reazioni aggressive da parte dei gamer di tutto il mondo, spezzando diverse lance a proprio favore, dichiarando che non c’è niente di cui temere se si vuole semplicemente divertirsi e giocare al proprio videogioco preferito.

Tuttavia, sono state proprio queste reazioni a confermare ciò che è stato dichiarato dall’OMS. La violenza verbale dimostrata dai gamers è stata per l’Organizzazione Mondiale della Sanità una palese dimostrazione di potenziali problematiche correlate al gaming.

Da notare che si sono anche verificati episodi estremi come la morte di un ragazzo causata da una sessione di 3 giorni consecutivi a World Of Warcraft, oppure come la giovane mamma che ha ucciso il figlio primogenito dopo che quest’ultimo aveva interrotto troppe volte la madre, intenta a giocare a Farmville.

Ad ogni modo, non per tutti i giocatori i videogames sono causa di dipendenze patologiche e problemi mentali, bensì possono portare effetti positivi sotto alcuni punti di vista. Ad esempio, si è testato negli anni che i videogames sono utili per la memoria a breve termine, i riflessi e la navigazione spaziale.

Sempre la stessa ricerca ha dichiarato che i videogiochi senza mappa e senza nessun tipo di GPS permettono di allenare il cervello e stimolare il senso dell’orientamento. Detto questo, si può ben capire di come possa essere stimolante giocare ai videogiochi (giusti), sempre se non se ne abusa.

Infatti, ci sono giochi d’azione come Call Of Duty o Grand Theft Auto che, dopo alcuni esperimenti, hanno dimostrato una riduzione dell’ippocampo per una piccola percentuale (da notare che questa è risultata comunque provvisoria e non a lungo termine).

I videogiochi fanno male?

Quindi i videogiochi fanno male? Non è stato esattamente constatato che fanno male. In ogni caso, la dipendenza da videogioco non è di certo una cosa positiva e in alcuni casi c’è bisogno di un aiuto da parte di un medico per non soccombere.

Soprattutto con l’avvento dei giochi online e di tanti altri videogiochi che permettono di “guadagnare soldi” e ricevere ricompense (conseguentemente stimolando parti del cervello particolarmente suscettibili per generare una sensazione del piacere), i soggetti più sensibili rischiano effettivamente di cadere in dipendenze e patologie da gioco.

Per questo motivo è sempre bene partire con i piedi di piombo, soprattutto se si pensa di essere sensibili a certe situazioni. Essere consapevoli a che gioco stiamo giocando senza farsi sopraffare dal voler guadagnare e ricevere ricompense a iosa è senz’altro raccomandato.

Insomma, non si può dire che i videogiochi fanno male così come lo fanno molti bicchieri di whiskey. In origine, un videogioco veniva inizialmente concepito come elemento videoludico, mentre oggi ci sono diverse sfaccettature da considerare che non riguardano prettamente l’apparato ludico, ma sfiorano anche problematiche sociali e cognitive.

 

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