Inquinamento da plastica: soluzioni e rimedi

Il problema della plastica è uno tra i peggiori del mondo odierno. Nonostante sia stato un materiale utilissimo per molte funzioni, ha causato danni molto pesanti ed alcuni purtroppo irreversibili. Ma come evitare di causare inquinamento da plastica? Ci sono soluzioni e rimedi per evitare questo disastro?

inquinamento plastica

Senza dubbio, ci sono soluzioni ecologiche che stanno piano piano sostituendo il consumo di plastica, anche se ancora questo materiale è ampiamente in commercio.

Una buona idea è ovviamente evitare di comprarla e consumarla, ad esempio comprando una borraccia e riempiendola d’acqua quando possibile, senza comprare bottigliette a iosa.

Tuttavia, anche in tantissimi prodotti che si compra gli imballaggi sono in plastica, così come lo sono i prodotti stessi. Ma come fare? Ci sono soluzioni alternative per non inquinare?

I problemi della plastica

Uno tra i sostanziali problemi per lo smaltimento della plastica è la sua composizione. La plastica infatti è colma di polimeri, molecole di grandi dimensioni che sono entrati nella vita quotidiana in modo irreversibile.

Per quanto questi abbiano fornito grandi vantaggi quando si parla di utilizzo di materiali, trasporti e via dicendo, il loro danno ambientale è palese ed oggigiorno sembra inverosimile riuscire a smaltire grandi quantità di plastica.

Basti pensare che negli anni ’80 la plastica occupava circa 50 milioni di tonnellate in tutto il mondo, mentre oggi si parla di 400 milioni di tonnellate e, purtroppo, la quantità di plastica prodotto sta continuando a crescere.

Le indubbie caratteristiche di leggerezza, versatilità e lavorabilità hanno permesso a questo materiale di diffondersi, soprattutto quando si parla di materiale “usa e getta”, pur risultando dannoso e pericoloso per l’ambiente.

Nonostante oggi appaiano sul mercato prodotti denominati “bioplastiche”, questi sembrano non essere la soluzione, considerando che la degradazione della plastica bio avviene in tempi che risultano comunque lunghi (tuttavia più brevi della comune plastica).

La plastica nei mari

Perché oggi si sente sempre più parlare di “isole di plastica”? Perché queste vengono create da plastiche con polimeri di grandi dimensioni che hanno una densità inferiore all’acqua e che, di conseguenza, galleggiano. Tali plastiche vengono poi trasportate dalle correnti, formando vere e proprie isole galleggianti.

Non solo si formano le isole, ma tanti altri rifiuti in plastica che non galleggiano vanno a depositarsi sui fondali. Nella peggiore dei casi, tali plastiche vengono pure inghiottite da pesci e altri organismi marini.

Questo provoca danni piuttosto pesanti ai mari, considerando poi che il pesce che viene pescato e portato sulle tavole del nostro pranzo e della nostra cena molto spesso è vittima di ingestione di microplastiche.

Come si può notare, anche l’essere umano risente di questo fenomeno, non solo da prodotti ittici ma anche da altri utilizzi come ad esempio tramite la respirazione dell’aerosol.

Inoltre, l’acqua del rubinetto spesso include particelle di polimeri che possono risultare dannose all’organismo. Esistono infatti brocche con filtri appositi per togliere questi polimeri e ripulire l’acqua ottenuta.

Come evitare di usare la plastica

Si può dedurre che la plastica sta invadendo le vite di ognuno e fino a che sarà in commercio sarà difficile farne a meno ed evitare di usarla. Ciononostante, ci sono alcuni piccoli accorgimenti da considerare per evitare di consumare plastica.

Come già accennato, avere una borraccia a portata di mano può permettere a chi la usa di non comprare ulteriori bottiglie d’acqua. L’ideale è considerare se ci sono fontane dove poterla riempire, se questa finisce (ad esempio, sul luogo di lavoro, in una piazza, etc.), senza ricomprarne un’altra.

Un altro buon metodo è evitare di comprare a domicilio ed ordinare prodotti da Internet. Spesso gli imballaggi e i contenitori contengono plastica in quantità ingente, ecco perché sarebbe opportuno diminuire gli acquisti online (che includono plastica nell’imballaggio) e ordinare cibo a domicilio.

Insomma, qualche piccolo rimedio c’è. Se ogni persona si impegnasse singolarmente a consumare meno plastica, già sarebbe un buon obiettivo da raggiungere, anche se la svolta la porterebbero materiali alternativi alla plastica che possano essere smaltiti velocemente ed ecologicamente.