La chiusura dei teatri nei periodi di covid

Il covid è stato (e lo è tutt’ora) un periodo duro per tutti quanti. Le attività commerciali che hanno dovuto chiudere provvisoriamente (o totalmente, purtroppo) sono state abbattute da questo evento inaspettato.

teatri chiusi

Uno tra i settori che ha risentito più di molti altri il periodo di pandemia è senz’altro il settore della cultura. I teatri, i musei ed i concerti sono stati tra quelle attività che lo stato, in base ad alcuni criteri, ha deciso di far chiudere fino alla fine della pandemia.

Infatti, non c’è stata nessuna volontà di riaprire pian piano tali attività durante la seconda ondata, pur essendo riusciti, alla fine della prima, a rifare spettacoli di piccola portata in teatri e cinema. Perché quindi lo stato ha voluto chiudere i teatri e, sostanzialmente, tutto il settore culturale, mentre altri settori sono rimasti aperti senza particolari problemi?

Probabilmente, i responsabili hanno ritenuto che teatri, musei, cinema e concerti fossero luoghi in cui gli assembramenti si creano facilmente. Questo è vero, soprattutto per eventi di grande portata, ma ci sono comunque eventi che non ospitano più di 50 persone che, semplicemente mantenendo le distanze, non causerebbero nessun tipo di assembramento.

Perché hanno chiuso teatri, musei e sale concerto

Quindi è stato veramente utile chiudere i teatri? A detta dello stato e delle sue istituzioni, sembra essere stata una mossa che ha permesso di evitare assembramenti e di non scaturire la ripartenza di una pandemia che, fortunatamente, sembra andare in discesa.

Ad ogni modo, ci sono stati come la Francia, ad esempio, che invece ha deciso di riaprirli, in quanto sostenevano che le attività teatrali non fossero un problema che potesse causare assembramenti eccessivi. L’Italia purtroppo non l’ha vista allo stesso modo ed ha deciso di “chiudere la cultura” in toto, chiudendo teatri, musei ed impedendo di fare ogni tipo di concerto.

Se si riflette un momento sulla situazione attuale, ci sono molti luoghi ancora aperti che spesso creano assembramenti. Luoghi come supermercati e centri commerciali sono spesso affollati, pur essendo delimitati da strisce che impongono distanze da mantenere e l’obbligo della mascherina.

Quindi perché l’Italia ha deciso di far rimanere aperti supermercati e centri commerciali anche per i festivi e di chiudere totalmente le attività culturali? Ciò che è stato puntualizzato è stato il bisogno di attingere a bisogni di primaria importanza, come il cibo ad esempio.

Questo è certo ma, ad ogni modo, gli assembramenti al supermercato del weekend non sono certo pochi. Basti pensare che molto spesso nei supermercati (anche piccoli) vanno e vengono migliaia di persone, persone che potrebbero essere in un teatro o ad un concerto.

La responsabilità dello stato per gli eventi culturali

C’è stata molta omertà e incertezza da parte degli enti responsabili in ambito culturale. Ci sono musei che ospitano molte meno persone quotidianamente, come ci sono concerti e spettacoli di teatro che non sfiorano nemmeno le 100 persone.

Naturalmente, i grossi festival e gli eventi di una portata pari a quella di un flusso di persone in un centro commerciale sono stati impossibilitati a fare alcunché. Tuttavia, la gestione della cultura durante la pandemia è stata quasi archiviata del tutto, escludendo a priori professionisti di settore che alimentano l’economia culturale italiana.

Nonostante tutte le incertezze e le manovre discutibili di alcuni enti statali, sembra esserci un bagliore di speranza, grazie ad un’imminente vaccino che arriverà nel prossimo 2021. Molte sono le imprese culturali che si stanno muovendo per poter riaprire teatri e fare concerti “a regola di covid”.

Live Nation, ad esempio, sembra proporre un’iniziativa che permetterà a coloro che porteranno una verifica del tampone effettuato, di entrare ai concerti organizzati da tale ente. Vedremo i prossimi sviluppi nei mesi a seguire, sperando che gli enti pubblici responsabili diano maggiore attenzione ad un settore che, anche in precedenza, è stato ignorato dallo stato.

 

Hai un'attività commerciale?

Inseriscila oggi su www.worldweb.it gratis.

Aggiungi la tua attività

Vuoi proporre un articolo?

Contattaci e inviaci il tuo Guest Post o Redazionale.

Proponici un articolo