La riapertura dei concerti

Dopo molti mesi di incertezze, finalmente è arrivato il momento della riapertura dei concerti. Da qualche settimana è ora possibile assistere ad un’opera di teatro o ad uno spettacolo di musica dal vivo, sempre rispettando le norme vigenti relative al Covid-19.

Concerto

Se durante i periodi di quarantena sembrava impensabile che si ripotesse vedere la luce a breve termine, ora sembra che le cose si stiano sbloccando e che fare spettacoli dal vivo sia ora possibile.

Che siano all’aperto o al chiuso, nella maggior parte dei casi è possibile, per locali ed agenzie di eventi, ospitare concerti e spettacoli. Ovviamente, ci sono ancora dei limiti da rispettare e dei distanziamenti da adottare.

Ma quali sono tali norme? Cosa è stato stabilito dal recente decreto per la riapertura dei concerti? Vediamo di seguito quali sono le nuove norme e cosa è cambiato rispetto alla scorsa estate 2020 per quanto concerne gli eventi dal vivo.

Cosa specifica il decreto per la riapertura dei concerti

Sostanzialmente, nella prossima estate 2021 non ci saranno particolari differenze rispetto alla scorsa estate 2020. Cambia solo qualche numero, ma le misure di sicurezza restano pressoché le stesse.

A seguito di una riunione del consiglio dei ministri, è stato approvato un nuovo decreto legge riguardante le riaperture, soprattutto per quanto riguarda i concerti, si all’aperto che al chiuso.

Sostanzialmente, già dallo scorso aprile, è possibile fare spettacoli aperti al pubblico all’aperto, in teatri, in sale da concerto, in sale cinematografiche, in live club ed in locali che permettono di ospitare un concerto. Naturalmente, le distanze devono essere rispettate e devono essere di almeno un metro.

Le capienze consentite non supereranno il 50 per cento di quelle autorizzate normalmente e gli spettatori, in ogni caso, non devono essere più di 1000 all’aperto e più di 500 al chiuso. Nel caso che queste condizioni non si possano rispettare, gli spettacoli (sia all’aperto che al chiuso) non possono avere luogo.

Tuttavia, il decreto specifica un’ultima cosa riguardante i concerti all’aperto, ovvero che in arene in cui il distanziamento può ospitare più di 1000 persone, è possibile tenere spettacoli e concerti che superano tale soglia di pubblico.

Inoltre, è stato specificato che in base all’andamento epidemiologico, sarà pure possibile autorizzare la presenza di un numero maggiore di spettatori, nonostante i limiti previsti per i concerti sia al chiuso che all’aperto.

Riaprire i concerti dopo la pandemia

Come si può dedurre, la riapertura è imminente. Considerando soprattutto l’avvento delle vaccinazioni, le percentuali di contagio diminuite e le restrizioni stabilite per eseguire eventi live, sembra che la strada sia in discesa.

Tuttavia, quest’estate sarà comunque leggermente “sottotono” rispetto alla normalità, considerando poi che non è cambiato molto rispetto all’estate 2020. Senza ogni ombra di dubbio, c’è un limite di 500 persne al chiuso, rispetto alle 200 persone della scorsa estate, anche se al momento restano comunque alcuni limiti da rispettare.

Ad ogni modo, questo è senz’altro un beneficio per i locali e le agenzie di booking di eventi di spettacolo, considerando la chiusura inoltrata che hanno subito a causa di una pandemia mondiale totalmente inaspettata.

Ma le norme funzioneranno? E soprattutto, verranno rispettate? Sembrerebbe di si, considerando che anche gli eventi e palchi grossi come l’Arena di Verona stanno ricominciando tutto con i distanziamenti appropriati.

La parentesi è diversa per quanto concerne i locali piccoli. Riescono a realizzare eventi nella norma? Tutto dipende dal luogo singolo, ma fin quando si riesce a far rispettare le distanze e la capienza interna, non dovrebbero risultare eventi problematici.

Staremo a vedere i prossimi eventi e concerti dal vivo che, se svolti regolarmente, potranno spianare la strada ad una ripartenza vera e propria dello spettacolo e dei concerti live.