L'alcool e la sua diffusione

Quanti escono durante il weekend o si concedono un aperitivo (o un tanto amato apericena) nel bar di fiducia sotto il sole con un buon spritz o una bella birra ghiacciata? L’alcool è oggi un trend sempre più in auge, non solo su un piano prettamente alimentare ma viene considerato una sorta di “stile di vita”.

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Non pochi sono ragazzi e ragazze adolescenti e giovani di 30-35 anni (e, naturalmente, veterani di più di 45-50 anni) che si intrattengono nei locali con birre, cocktail, shot e quant’altro possa dar loro la sensazione di aver ingerito una bevanda a base di alcool. Ma oggi si abusa di alcool? Quanto alcool viene consumato in media?

Non è facile dare una risposta. Possiamo pensare che dipende dal contesto. Fin quando è una semplice cena in un ristorante dove sono inclusi dei pasti tra i bicchieri di vino o birra, il consumo risulta in gran parte moderato o comunque alternato tra un pasto e l’altro.

Se invece si considera il consumo di alcool in contesti come pub o bar, in molti casi le bevute effettuate sono “a stomaco vuoto” o comunque non bilanciate da un pasto preventivo. In questi contesti spesso si sente parlare di ebbrezza ed episodi anormali legati a malesseri personali, incidenti stradali o violenze (anche se, naturalmente, non è sempre il caso).

Alcool e disagi sociali

Sempre più di moda oggi è il “binge drinking”, ovvero un’assunzione di alcool molto veloce che comporta 5 o 6 bevute consumabili in breve tempo, che queste siano shot, cocktail o altro, così che il soggetto in questione possa risultare ebbro nel più breve tempo possibile.

Tale pratica, a differenza della più comune usanza di bere alcool, ovvero quella di socializzare e disinibirsi per sciogliersi e parlare con altri, pone effetti indesiderati e non proficui per eventuali relazioni, considerando l’alto stato di ebrezza che questa garantisce.

In molti casi questo succede con soggetti che cercano un rimedio alle loro sofferenze per quanto concerne problemi familiari e relazionali, scolastici, lavorativi e quant’altro possa dar loro disagi e ansie sociali che non riescono a smaltire altrove.

Non solo questo comporta disagi sociali di vario genere, ma in alcune situazioni il rischio che tali soggetti si mettano alla guida e causino inconvenienti stradali è abbastanza alto. È praticamente ovvio che bere una birra o un bicchiere di vino durante una cena tra amici non comprometterà la guida, ma tendendo ad esagerare il rischio di essere sopra la gradazione tollerata (ovvero 0,5) può presentarsi in un batter d’occhio.

Oramai da qualche anno l’alcool si diffonde facilmente anche tra soggetti che hanno dai 14 ai 18 anni, provocando danni al sistema nervoso e al fegato non da sottovalutare. Basti pensare che, fino ai 16 anni circa, il corpo non è capace di smaltire alcool come lo dovrebbe fare successivamente negli anni.

L’alcool e la sua diffusione

Ma da dove nasce la cultura dell’alcool? Perché oggi è così tanto diffuso? È bene precisare che l’alcool è sempre esistito sin dall’antichità. Ad esempio, la civiltà egizia era ben consapevole di alcuni effetti stupefacenti che potevano garantire i frutti fermentati. Molti erano gli operai sulle piramidi che bevevano birra. 

Si può considerare anche la cultura cristiana che ha reso il vino un sacramento che simbolizza il sangue del Dio redentore. Per non parlare della cultura greca che adorava Dionisio, il Dio del vino e dell’ebbrezza. Ma cosa significa la parola alcool?

Etimologicamente, “alcool” significa “la miglior parte di qualcosa” e sin da quando l’umanità ha preso coscienza delle sue sostanze e dei suoi effetti, l’alcool è stato incorporato nell’alimentazione quotidiana ed oggi è un prodotto ampiamente realizzabile e vendibile da chiunque.

Ciò che ha diffuso l’alcool ai livelli d'oggigiorno è stata principalmente la rivoluzione industriale e la sua diffusione sul territorio europeo. Basti pensare che l’UE è la principale fonte di diffusione di alcolici in tutto il mondo, contribuendo a più di 10 miliardi di euro di denaro.

Oggigiorno, come accennato in precedenza, si possono trovare alcolici in bar, ristoranti, pub, supermercati, etc. e la sua pluri-diffusione ha causato inevitabilmente danni sanitari e sociali, nonostante i suoi profitti siano positivi.

 

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