Le cooperative sociali

Cosa sono le cooperative sociali? Sostanzialmente, sono società che si occupano di gestire servizi socio sanitari o educativi. Soprattutto in Italia ne risiedono molte in tutta la penisola, ma anche altre nazioni come Inghilterra, Belgio o Svezia presentano la loro proposta.

cooperativa sociale

Sembra che nel bel paese le cooperative sociali siano particolarmente partecipi in contesti ben precisi. Ma perché proprio in Italia si sono sviluppate in questo modo? Si narra che, dopo la seconda metà degli anni ’70, le cooperative sociali sono nate soprattutto nella regione della Lombardia e dell’Emilia-Romagna a causa di una forte spinta da parte di insoddisfazioni sui servizi di welfare.

Caratteristiche di una cooperativa sociale

Una cooperativa sociale si suddivide in società di capitali, società in cui i soci hanno il diritto ad un voto ognuno per decidere gli obiettivi e le sorti di tale cooperativa. Il capitale che questa possiede varia in base alle attività svolte e ad altri fattori legali e burocratici. Possiamo quindi considerare una cooperativa sociale quasi come se fosse un’impresa (tuttavia non a scopo di lucro).

Essa viene costituita per atto pubblico ed i suoi organi operanti sono il consiglio d’amministrazione, l’assemblea dei soci e il collegio sindacale. Detto questo, una cooperativa ha un personale (che può per l’appunto esser pagato) ma allo stesso tempo opera grazie a volontari.

La cooperativa sociale può esser ritenuta un’impresa del terzo settore o avere entrate di natura commerciale. Come già specificato, il tutto dipende dal tipo di attività che andrà a svolgere e, su un piano burocratico, come questa viene catalogata.

Tale ente si occupa quindi di fornire a persone svantaggiate e senza lavoro la possibilità di svolgere attività di vario tipo all’interno dell’industria, dell’agricoltura o del terziario. Fin quando poi le cooperative sociali rispettano le normative previste dalla legge, queste saranno ritenute ONLUS a tutti gli effetti.

Norme sulle cooperative sociali

Tra le prime norme riguardanti le cooperative sociali possiamo citare la n. 1577 emanata nel 1947, in cui vengono specificate le prime linee guida sulle funzioni di tali enti, enti che necessitavano di operare senza nessuna finalità di speculazione privata.

La prima legge “moderna” emanata nel 1991, specifica che una cooperativa sociale è ritenuta tale in quanto s’interessa a “perseguire l'interesse generale della comunità alla promozione umana e all'integrazione sociale dei cittadini”. Di conseguenza, una cosiddetta ONLUS è quell’organizzazione che si occupa d’integrazione e d’aiuto verso disagiati e inabilitati a svolgere un lavoro.

Oramai da 20 anni, l’attività di una cooperativa sociale non solo s’incentra sul pareggiare la “dignità umana” su tutta la penisola, ma anche di promuovere attività agricole, industriali e del terziario che risultino accessibili per tutti.

Come accennato in precedenza, il territorio italiano è folto di cooperative sociali. Circa 10 anni fa le cooperative sociali erano quasi 8.000 su tutto il bel paese e oggi stanno crescendo sempre più, diventando una realtà consolidata tutta italiana.

 

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