Le pandemie prima del coronavirus

La quarantena in Italia sembra prolungarsi e ancora non sappiamo quando finirà lo stato di pandemia. Tuttavia, non è il primo caso di pandemia mondiale nella storia del mondo, bensì spesso nei secoli si sono verificate situazioni analoghe.

pandemia coronavirus

Oggigiorno, le situazioni negli ospedali sono piuttosto dure, considerando il continuo aumento di contagi e i pochi posti disponibili per eseguire terapie intensive, terapie indispensabili per curare e annientare il coronavirus. Tuttavia, in passato ci sono stati casi più devastanti e molto più difficili da curare, considerando soprattutto la situazione che vigeva nei secoli precedenti.

Giusto per fare due esempi, la peste e il colera furono due pandemie devastanti e difficilmente controllabili dalle società dell’epoca. Entrambe ebbero luogo nell’800 e registrarono centinaia di migliaia di morti in poco tempo.

Attualmente, il coronavirus sta diffondendosi e registrando contagi continui, ma i contesti sanitari europei sembrano rispondere al meglio e reagire prontamente a ciò che sembrava inizialmente incomprensibile e incontrollabile.

Come accadde in passato per altre pandemie, esse hanno bisogno del tempo necessario per essere annientate e cessare il loro contagio e le attrezzature e le competenze odierne sono sicuramente più efficaci di decenni e secoli fa.

I casi di pandemia nella storia

È opportuno specificare che nel caso del coronavirus si tratta di pandemia e non di epidemia. Mentre l’epidemia si restringe ad una zona specifica, una malattia viene classificata come oggetto di pandemia quando si estende in tutto il mondo.

Ma ci sono stati casi precedenti di pandemia gravi come il coronavirus? Come sono stati risolti? Una tra le prime pandemie mai accadute ebbe luogo proprio in Cina, paese in cui è scoppiato il recente coronavirus nella città di Wuhan. La malattia in questione fu la peste nera, che durò più di 3 secoli e si stima fu scoperta attorno alla metà del ‘300.

Naturalmente, le cure mediche, lo stato di salute e i rimedi di oggi non erano di certo quelli di 7-8 secoli fa. Inoltre, questo tipo di peste venne causata dalla trasmissione di pulci infette dei topi. Oggi ci sono molte precauzioni anche solo per lavarsi le mani ed è inverosimile che una pandemia di tale portata possa prendere piede nella civiltà odierna.

Anche il colera fu una malattia che scaturì in una pandemia nei primi anni dell’800. Questa aveva una mortalità piuttosto alta e causò (e purtroppo ancora oggi sta causando) circa 150mila morti. Fu devastante soprattutto in Asia, Africa e America. Tuttavia, venne in gran parte annientata grazie ad un vaccino.

Più recente fu l’influenza suina, seppur di portata assai meno grave dell’odierno Covid-19. L’influenza suina venne dichiarata pandemia nel 2009 e fu, dopo ben quattro secoli, un nuovo caso di pandemia mondiale. Fortunatamente, il suo stato di mortalità fu molto basso, in quanto non raggiunse nemmeno l’1%.

Ci furono altri casi di malattie “moderne” che si diffusero in diverse parti del mondo, come ad esempio l’ebola, la mucca pazza o l’influenza aviaria. Ad ogni modo, queste furono ristrette solo ad alcune parti del mondo e non vennero classificate come pandemia.

Coronavirus: come si è diffuso

La prima volta che si è sentito parlare di coronavirus, come accennato in precedenza è stato negli ultimi mesi del 2019 in Cina, nella città di Wuhan. Ciò che inizialmente (e tutt’ora) è difficile decifrare è se si è positivi o meno, in quanto molte persone sono asintomatiche pur possedendo il virus.

Il virus si è diffuso molto velocemente in tutto il mondo, soprattutto in Italia, come ben sappiamo, per poi allargarsi in tutta Europa e nel resto del mondo. Dal 30 gennaio la malattia è stata dichiarata pandemia e decretato lo stato di emergenza globale.

Chi risulta sintomatico, solitamente presenta sindromi respiratorie, insufficienze renali e polmoniti. Tuttavia, i sintomi sono spesso molto soggettivi, in quanto molti spesso hanno anche febbre, vomito e diarrea. Per questo motivo è opportuno certificare il tutto con un tampone per capire se si è contagiati o meno dal virus.

Come oramai hanno specificato più volte gli enti responsabili, ci sono diverse precauzioni da prendere per non ammalarsi (stare a casa, lavarsi le mani, uscire solo per brevi passeggiate non più lontane di 200 mt da casa, etc.). Di conseguenza, è consigliato rispettare tali norme fino alla fine della pandemia, restando pazienti e soprattutto a casa.

 

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