L’edilizia nel 2019

La crisi ha influenzato molti settori in negativo, uno su tutti l’edilizia. Tuttavia, c’è stata una ripresa negli ultimi anni? Su che piano si trova l’edilizia nel 2019? Pur sempre affrontando diverse peripezie e disguidi, oggi l’edilizia sembra verificare una lieve ricrescita.

crescita mercato immobiliare italia 2015

I primi cenni di crisi immobiliare si ebbero nel 2008, quando migliaia di costruzioni risultavano bloccate e invendibili su più fronti. A 10 anni di distanza, sembra che il settore abbia cercato di rivoluzionarsi e cambiare alcuni punti cardine che sin dagli albori del 2000 sembravano non funzionare correttamente.

Non solo il settore immobiliare, ma anche molti ambiti analoghi stanno costantemente cambiando strategie, risultando dinamici e sempre pronti al cambiamento. Detto questo, sembra che il periodo di crisi è stato, perlomeno per l’edilizia, una sorta di lungo “brainstorming” per capire come affrontare il futuro.

L’edilizia e la collaborazione con altri settori

Considerando che l’edilizia include lavori da parte di diverse figure professionali quali ingegneri, architetti, geometri, muratori, manovali, etc., gran parte di tali figure si sono rese conto che per ogni mansione c’è stato il bisogno di cambiare punto di vista ed apportare nuove tecniche lavorative per affrontare la crisi finanziaria.

Importante in questo senso è stata la fiera istituita daFIDEC(forum italiano delle costruzioni), una fiera di relazioni in cui sono stati condivise problematiche e temi di stampo edile che hanno messo nero su bianco una realtà difficile ma tuttavia risolvibile su un lungo termine.

Inoltre, stando alle statistiche dell’Istat del 2018, i fabbricati residenziali sono di nuovo aumentati dell’8,7% nell’arco di un anno. Cruciali sono stati i primi mesi del 2018, in cui dopo dieci anni si sono verificati, finalmente, segnali positivi. Naturalmente, il tutto è da considerarsi in una discesa che ha preso il sopravvento sin dal 2008, ma che dall’anno scorso sembra aver intrapreso una nuova risalita.

Anche l’edilizia non residenziale sembra aver avuto i suoi frutti. Basti pensare che (sempre considerando i dati esposti dall’Istat nel 2018) il settore edile non residenziale sia cresciuto del 50% circa rispetto al 2017.

Bonus edilizia 2019: cosa poter sfruttare

Recentemente, giravano notizie su alcuni bonus edilizia per il 2019, tra cui un bonus ristrutturazioni 2019, in cui la detrazione fiscale per quanto concerne l’Irpef ammontava al 50% per tutte le spese che venivano sostenute dai contribuenti per lavori quali restauro, messa in sicurezza e manutenzione.

Questa è stata tuttavia prorogata alla nuova Legge di Bilancio 2019, in cui i contribuenti possono a sua volta beneficiare della detrazione del 50% fino ad un limite di 96.000 al massimo per ogni unità immobiliare con cui hanno a che fare.

Analogamente a tale bonus, è opportuno considerare il bonus casa 2019, bonus che permette di ridurre altre detrazioni fiscale fino al 65%, considerando lavori di condominio (come ad esempio ristrutturazione di facciate, terrazze e balconi).

Altrettanto interessante è la detrazione Ecobonus. Questa agevolazione permette di installare pannelli per l’acqua calda con alimentazione ad energia solare, installare impianti di climatizzazione, installare finestre (o altri infissi) per migliorare il dispendio d’energia ed isolare pareti per evitare dispersioni termiche.

Da notare che, se si desidera ottenere tali agevolazioni fiscali lo si può fare solo una volta, sia che si tratti di sfruttare il bonus ristrutturazione, sia che si desideri utilizzare la detrazione Ecobonus per eventuali installazioni o isolamenti.

Bonus edilizia 2019: a chi spettano

Ma a chi spettano tutti questi bonus nella sostanza? Possono esser richiesti da proprietari di immobili, soci di cooperative, titolari di diritti pedonali di godimento sull’immobile che risulta oggetto di detrazione, comodatari e locatari, imprenditori individuali e società semplici.

Può spettare a sua volta anche ad un familiare convivente con il proprietario (quale parente di terzo grado o affine entro il secondo grado), anche se non proprietario dell’immobile. Infine, potranno usufruire di tali detrazioni anche contribuenti che decideranno di lavorare autonomamente sull’immobile.

Insomma, possiamo notare che ci sono differenti agevolazioni fiscali che permettono di contrastare la crisi del mercato edilizio e la sua disoccupazione. In questo modo è possibile per molti portare a termine una vendita, ristrutturazione o costruzione di un immobile, privato o pubblico che questo sia.

 

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