Perché leggere un libro è sempre meglio di guardare la TV

I tempi frenetici quotidiani spesso ci impediscono di fermarsi, di riflettere e di goderci momenti di quiete come la lettura di un libro. Sempre davanti ad uno schermo o impegnati a controllare se appare la spunta blu su WhatsApp, spesso ci si dimentica del valore del tempo e delle cose che può donare se lo si ferma per un istante.

leggere un libro

Leggere un libro significa anche questo: fermare il tempo e non pensare sul da farsi, concedendosi ciò che ci spetta per leggere quella storia, quella biografia o quel racconto che non avremmo considerato altrimenti, viste le costanti distrazioni dell’odierno.

Ecco perché leggere un libro è sempre meglio di guardare la TV. In TV ci sono costanti ondate di programmi e notizie che molto spesso si fa fatica a digerire. Le news quotidiane sono pesanti e scaturiscono sensazioni di rabbia e indignazione.

Un libro, una lettura o anche un semplice quotidiano potrà darci la calma di cui si ha bisogno. La calma e la quiete delle pagine di un libro sono imparagonabili a qualunque programma televisivo o videogioco di una consolle.

Il valore aggiunto del libro

Leggere un libro significa immergersi in una storia, in un racconto, in una descrizione che ci cattura, che ci fa riflettere e che ci fa sentire rilassati e connessi con sé stessi. Difficilmente un film, un programma televisivo o un videogioco scaturiscono sensazioni analoghe.

Questo perché la lettura permette di aumentare il focus e rilassare la mente, facendola lavorare allo stesso tempo. Leggere una frase, pensare a cosa significhi e quindi reinterpretarla è un processo cinetico interessante per il nostro cervello.

Rispetto ad uno schermo che, in molti casi, quasi annienta l’attività cerebrale, un libro è un ottimo stimolante per rimanere svegli e vigili su ciò che si sta leggendo. Per molti è difficile immedesimarsi in queste sensazioni, soprattutto quando un libro è più complicato e va oltre la superficie.

Ad esempio, se si legge un libro di Federico Moccia, sarà semplice andare avanti e scorrere verso il capitolo successivo, visto il linguaggio spicciolo e colloquiale. Se invece ci si addentra verso letture più impegnate e arzigogolate come ad esempio una poesia di Edgar Allan Poe, probabilmente si avrà più difficoltà (se non si hanno esperienze pregresse simili), ma allo stesso tempo più soddisfazione.

Leggere un certo tipo di libri significa quindi scavare oltre la superficie per scoprire lati di sé stessi inediti e inaspettati. Un certo tipo di libro apre la mente, liberandola da cardini comuni che, pur non volendo, sono stati impostati da noi stessi automaticamente.

Ecco perché leggere può essere un’attività attiva e consona per stimolare i recettori del cervello rispetto a guardare la TV. Per quanto la TV può essere comunque interessante quando si parla di programmi di cultura o documentari, non sarà mai sullo stesso passo intellettuale di un libro autentico e ben scritto.

Leggere un libro su Kindle

Da qualche anno sono sorti sul mercato dispositivi tecnologici da cui poter leggere, come ad esempio Kindle. Cosa cambia rispetto ad un libro? Si riesce a leggere comodamente anche su Kindle oppure è pur sempre uno schermo che distrae e fa male alla vista?

Kindle è il giusto compromesso tra tecnologia e lettura. Questo perché il suo schermo non dà fastidio agli occhi e si può comunque leggere libri nel suo formato senza nessun problema. Senz’altro, non si avranno pagine da sfogliare manualmente, bensì si dovrà cambiare pagina con il suo touch screen.

Per i “veterani della lettura”, Kindle potrà sembrare un accessorio non esattamente utile. La carta di un libro non è riproducibile da nessun tipo di lettore tecnologico ma, in mancanza di libri, è comunque un valido sostituto.

 

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