Mantenersi scrivendo? Certo che si può!

Scrivere è un hobby che, da tempo immemorabile, appassiona persone di ogni età in tutto il mondo.

Che si tratti di calcare con la penna su un quadernone o digitare sulla tastiera del PC, tutti hanno provato almeno una volta ad improvvisarsi scrittori. Forse perché offre la possibilità di dar sfogo non solo alla creatività, ma anche alle frustrazioni o ai disagi personali. Magari poiché permette di immaginare in modo concreto universi sconosciuti e meravigliosi e volare sulle ali della fantasia. Probabilmente, perché aiuta ad esternare i propri sentimenti quando manca la voce.

mantenersi scrivendo

Scrivere e guadagnare

Tra le innumerevoli cagioni che spingono a mettersi all’opera, a volte c’è anche un eventuale motivo economico. Diventare un autore di successo, che sforna dozzine di manoscritti all’anno ed è coccolato e acclamato dai propri fan, è un sogno molto ricorrente fra chi si diletta nel perdersi fra le pagine di un buon romanzo.

Tuttavia, lo scrittore non è l’unica occupazione che contempla la scrittura come principale attività. Chi ama quest’arte può prendere in considerazione diverse professioni, rendendo uno dei suoi passatempi preferiti un vero e proprio lavoro. Se la passione per le lettere è tanta e si ha una discreta capacità nell’esprimersi, basta dare un’occhiata in giro per individuare questo tipo di impieghi. Vediamone alcuni insieme:

Editor: chi intraprende questo ruolo si occupa, insieme al correttore di bozze, di uno dei più importanti servizi editoriali di cui possono usufruire gli autori. L’editor si concentra sul testo effettuando modifiche dove necessario, al fine di rendere il prodotto finale più scorrevole e interessante. Corregge poi incoerenze e passaggi deboli nella narrazione, prestando particolare cura ad una caratterizzazione efficace dei personaggi. Fa sì che, insomma, il libro in questione sia più accattivante per i lettori.

Content marketing manager: assoldato dalle aziende, si occupa di generare, progettare e gestire contenuti di diverso tipo, da testi a video o immagini. Mette in atto, inoltre, tecniche di marketing ben mirate, seguendo dati e informazioni statistiche.

È indubbio che si tratti di una figura multitasking e super organizzata, visto che deve essere in grado di gestire attività di tipo differente in modo produttivo. Per quanto riguarda, nello specifico, la capacità di scrittura che deve possedere, è necessario che sappia padroneggiare le strategie narrative proprie dello storytelling. Nell’esprimersi, serve che catturi l’attenzione del pubblico e lo faccia sentire coinvolto nei fatti trattati.

Blogger: per esercitare questo mestiere in modo professionale si deve saper raccontare e saper farlo bene. Cosa? Beh, non ci sono eccessivi limiti per l’argomento di fondo degli articoli che possono pubblicarsi online. In pratica, il blogger tratta dei temi più disparati e riporta le proprie opinioni a riguardo, dalle questioni di attualità a quale marca di bagnoschiuma sia meglio comprare per avere una pelle setosa. Ancora, può raccontare dell’ultimo viaggio fatto, corredando l’esperienza con video e immagini.

I suoi interventi sono pubblicati nel suo blog personale o in qualità di ospite in pagine altrui. In quanto vero e proprio mestiere e non solo hobby, il blogger professionale deve disporre di un tariffario, di leggi per organizzare il proprio lavoro e così via.

Professore di materie umanistiche: questo ruolo è decisamente importante in quanto, oltre ad occuparsi di letteratura, si viene a contatto con giovani studenti da istruire anche nell’arte del vivere. Soprattutto gli insegnanti di lettere hanno molto a che fare con la scrittura, spiegando agli alunni argomenti fondamentali di letteratura italiana e mantenendosi aggiornati su stili, tematiche e autori. Non è un caso che parecchi professori, ad un certo punto della loro carriera, pubblichino romanzi e racconti. Proprio perché, in tutta la loro attività, non si separano mai dalla scrittura e dalla sua affascinante carica espressiva.

Sceneggiatore: costui utilizza un modo di scrivere adatto al cinema e quindi molto diverso da quello che si può trovare in un libro. La sua bravura sta nel saper maneggiare il linguaggio cinematografico, dovendo necessariamente tenere conto del mezzo espressivo della sua arte. Giostrandosi fra trama, caratterizzazione dei personaggi, scalette, dialoghi e metodo, lo sceneggiatore prepara la versione cartacea di un film pronta per essere girata.

Dunque, abbiamo visto insieme che chi ama scrivere e sa farlo bene ha diversi possibili sbocchi professionali nei quali catalizzare la propria passione. Rimanendo nell’ambito della loro arte del cuore ed impegnandosi in essa, possono veramente farne un lavoro. E non c’è cosa più bella di potersi mantenere facendo ciò che ci rende felici ed appagati.

 

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