Quarantena e psicologia: proteggersi dalle intemperie

La quarantena ha causato diversi problemi a tutto il mondo. In primis, la diffusione di una nuova malattia è stato un evento totalmente inaspettato e incontrollabile e, allo stesso modo, controllare il proprio stato mentale non è di certo semplice in un periodo come questo.

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Proteggere sé stessi, dotarsi di autocontrollo e di pazienza oggi è più difficile che mai. Non avendo più possibilità di dedicarsi alle proprie attività quotidiane e, in alcuni casi, neppure al lavoro, è veramente difficile non perdere il controllo e rimanere calmi.

È quindi difficoltoso pensare di riprendersi e stare bene, soprattutto se non si sta lavorando e ci sono impedenze che non ci permettono di svolgere la vita di tutto i giorni.

Stress, ansia e depressione durante la quarantena

È abbastanza evidente che un periodo come la quarantena possa causare problemi legati a stress, ansia e depressione. Un lungo periodo di isolamento dalla vita quotidiana rischia di essere dannoso e scaturire atteggiamenti schivi e restii ad una susseguente vita sociale.

Non pochi sono coloro che si sono sentiti “arrugginiti” dopo la fine della prima ondata. Interrompere il ritmo di ogni giorno cambiandolo drasticamente con un lockdown è stato un evento inaspettato per tutti noi ed ha causato un disordine mentale su molte persone.

È quindi difficile riuscire a mantenere una sanità mentale perlomeno decente per poi riuscire ad uscirne definitivamente e riprendere la vita di tutti i giorni. Purtroppo, però, spesso si fa fatica a capire come uscirne, viste le numerose vicissitudini legate alle varie ondate, ai vaccini, alle zone gialle, arancioni  e rosse in continuo cambiamento che cambiano ogni giorno, e ogni giorno è di conseguenza sempre più incerto e stressante.

È arduo pensare di rimanere solerti e ligi al lockdown per il bene delle persone quando in realtà non si sa come rimediare definitivamente a questo caos. Anche a causa della difficoltà di gestione degli eventi, il governo e gli enti responsabili hanno responsabilità probabilmente troppo grosse per riuscire a dare una spiegazione chiara.

Molte delle misure adottate sono state prese in base ad un emergenza del momento e, con poco tempo e con zero preavviso, non è poi così semplice dare delle linee guida che portino all’annientamento definitivo di questa pandemia. Tutto è ancora provvisorio, per quanto ne sappiamo.

Mantenere una buona sanità mentale durante la pandemia

Quindi come restare mentalmente in forma durante la pandemia? Non c’è una soluzione unica per tutti, naturalmente. Tuttavia, alcune opinioni di professionisti della sanità mentale possono darci un’idea su come rimanere saldi su sé stessi, nonostante i periodi che stiamo vivendo.

Come puntualizza Gianluca Castelnuovo, professore di Psicologia clinica all’Università Cattolica di Milano “L’impatto più grosso è che ci viene chiesto un radicale cambiamento dello stile di vita quotidiano, dove ci viene chiesto paradossalmente non di fare più cose, come la società moderna ci ha abituati a fare, generando il cosiddetto “stress per le tante cose da fare”, ma di non fare, di “restare a casa”"

Per chi riesce a riabituarsi ai nuovi ritmi “da casa”, probabilmente si adeguerà e riuscirà a sviluppare un nuovo senso d’abitudine (che prima sarebbe stato difficile anche solo pensarlo). Tuttavia, non è per tutti così semplice riadeguarsi e pensare di dover spendere tanto tempo in casa, soprattutto quando si è abituati a star sempre fuori per lavoro, per svago o per altri motivi.

Ci sono molti psicologi ed esperti di settore che, soprattutto in questi periodi, riescono a dar sollievo a persone in difficoltà e che non riescono a stare bene in questi periodi di difficoltà. È sempre una buona idea cercare aiuto quando la propria sanità mentale è in pericolo, soprattutto durante la quarantena.

 

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