Saldatrici, utilizzi e tipologie

Cos’è una saldatrice? La saldatrice è una macchina che permette di creare una giunzione permanente fra due materiali solidi in origine separati.

saldatrici

E una giunzione invece? La giunzione viene effettuata tramite un processo di saldatura che avviene per mezzo di un materiale d’apporto che può riempire il giunto da saldare (saldatura) o fondersi direttamente con la componente da saldare (brasatura).

Grazie al calore che il materiale d’apporto conferisce ai due giunti da saldare si crea un legame tra due componenti saldabili che permette di effettuare una saldatura efficace e stabile.

Con l’ausilio di una saldatrice si è quindi in grado di effettuare saldature semplici per leghe come alluminio, stagno o piombo oppure eseguirne altre più sofisticate in cui si uniscono due o più materiali.

Saldatrici, come funzionano

Come usare una saldatrice? E soprattutto, quale comprare? Naturalmente, esistono saldatrici di taglio economico (utilizzate anche solo per usi domestici) e saldatrici professionali che permettono di svolgere lavori più minuziosi e dettagliati.

Solitamente, una saldatrice necessita di un alimentatore a corrente che può arrivare a fornire una tensione di 40/60 V circa. L’alimentatore di una saldatrice può avere una composizione semplice (analoga a quello di una batteria di un’auto) o sofisticata.

L’energia propagata dall’alimentatore fa in modo che gli organi di contatto possano operare sulle componenti saldabili. Come organi di contatto s’intende elementi come pinze o rulli, indispensabili per effettuare una saldatura.

Grazie all’ausilio di una dinamo a bassa tensione, la saldatrice può operare in corrente continua. Nel caso che la corrente risulti alternata, la saldatrice viene alimentata da un’apparecchiatura statica come ad esempio un trasformatore.

Saldatrici: tipologie e raccomandazioni

Una tra le tipologie di saldatrici più comuni è la saldatrice a filo. Generalmente, questo tipo di saldatrici possono saldare materiali per mezzo di un gas che opera sulle componenti da saldare. I prezzi delle saldatrici a filo sono relativamente bassi e tuttavia possiedono un buon rapporto qualità-prezzo.

Un'altra fra le saldatrici più tradizionali è la saldatrice a filo continuo. In questo caso, la saldatura avviene tramite la fusione di un metallo d’apporto all’interno di un’atmosfera protettiva creata da un gas.

Un impianto per saldatura a filo continuo è composto da una sorgente di corrente continua, un dispositivo traina-filo e da un cavo torcia. Il filo continuo che le caratterizza, oltre che non creare scorie e quindi non risultare dannoso per l’ambiente, produce un gran quantitativo di energia.

Molto diffusa è anche la saldatrice elettrica. Essa è composta da due cavi (uno collegato alla pinza della massa e l’altro alla pinza porta elettrodi). Molto spesso, la saldatrice elettrica può eseguire una saldatura ad arco, così denominata per il suo arco elettrico che genera un calore tale che riesce a creare una giunzione. La saldatura ad arco viene spesso impiegata in ambiti professionali, in quanto essa permette di saldare materiali che possiedono uno spessore notevole.

Fra le principali tipologie di saldatura rientrano la saldatura autogena, la saldatura per fusione e la saldatura (autogena) per pressione. Durante la saldatura autogena, il materiale d’apporto risulta attivo nel processo di saldatura ed è con esso che si forma la giunzione.

Un esempio di saldatura autogena è la saldatura ossiacetilenica, processo di saldatura in cui non si necessita di energia elettrica, poiché l’energia viene fornita da una combustione di acetilene.

Con la saldatura per fusione è possibile unire due materiali grazie all’alta temperatura generata da una miscela di gas. Un esempio di saldatura per fusione è la saldatura TIG (Tungsten Inert Gas). Questo particolare tipo di fusione risulta complicato da eseguire e meno accessibile, visto che necessita una determinata competenza.

Infine, la saldatura per pressione avviene tramite un procedimento in cui i materiali da saldare vengono scaldati da una resistenza elettrica. Un esempio di saldatura per pressione (denominata anche saldatura autogena per pressione) è la saldatura a resistenza, dove grazie all’ausilio di un elettrodo metallico si riesce a esercitare una pressione tale che permette ai materiali saldabili di unirsi.

 

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