Smettere di usare la plastica, come fare

La plastica è un materiale ancora onnipresente nelle nostre giornate, ma come smettere di usare la plastica? Come poter rinunciare ad un materiale che vive nel nostro mondo da più di 50 anni?

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Non è facile rispondere a queste domande, tuttavia le cose stanno cominciando a cambiare lentamente, probabilmente perché il problema dell’inquinamento causato dalle plastiche e dalla loro presenza nei mari e negli oceani è sotto gli occhi di tutti.

Non poche sono le piccole aziende e startup che stanno investendo sulla sostenibilità che, per molti, è un percorso da seguire e fare con perseveranza, se si desidera eliminare un inquinamento che va avanti da decenni.

Sappiamo tutti che è difficile rinunciare ad un materiale che si è usato da tantissimi anni: per fare la spesa, per bere un po’ d’acqua o per creare un contenitore, la plastica sembrava un materiale irrinunciabile fino a qualche anno fa.

Ad ogni modo, molti stanno accendendo la lampadina e guardando verso nuovi orizzonti che possano permettere alla popolazione di non comprare e usare la plastica a iosa, visto che effettivamente sarebbe opportuno smettere di utilizzarla.

Come smettere di usare la plastica

Ma come riuscire a smettere di usare la plastica oggigiorno che è usata in ogni dove? Innanzitutto, è bene capire perché la plastica ha raggiunto un certo successo e come allo stesso tempo nessuno si è mai posto un problema d’inquinamento imminente.

Sostanzialmente, negli anni ’70 venne inventata una borsa della spesa in polietilene che risultava molto comoda e utile per portarsi a casa i prodotti, per non parlare dei prodotti stessi che, soprattutto in impacchi monouso, riuscivano a fornire una soluzione immediata al problema del cliente. Da quel momento in poi, la plastica è stata uno dei materiali di prima scelta.

Questo non solo risultava conveniente sia per il venditore che per il cliente, ma i prezzi per questo tipo di merce erano i migliori sul mercato. Per questo motivo la plastica è riuscita a “vincere” sui bisogni dei consumatori, senza badare a conseguenti effetti collaterali che, oggi più che mai, sono piuttosto evidenti.

Paradossalmente, sono le stesse aziende produttrici di plastica che stanno correndo ai ripari per creare prodotti biodegradabili (spesso realizzati in amido di mais o altri materiali biodegradabili) che permettono di diminuire il consumo della plastica.

In questi ultimi anni, non poche sono le persone che hanno deciso di utilizzare bottiglie portate da casa per consumare l’acqua, per poi riprenderla da una fontana. Da notare che l’Italia è uno tra i paesi che consuma più bottiglie in plastica l’anno e molti hanno compreso a fondo che necessitano d'essere ridotte drasticamente.

Ciò che è importante più che mai è non sottovalutare il problema e rendersi conto che le soluzioni ci sono. Come nel caso delle bottiglie d’acqua, è possibile trovare un metodo alternativo per evitare di consumare e conseguentemente disperdere un pezzo di plastica.

Metodi per evitare di usare la plastica

In realtà, anche in passato le aziende si erano create idee di riutilizzo e riciclaggio. La plastica stessa doveva essere orientata al riciclo, anche se nella maggior parte dei casi il riciclo di questa non è avvenuto e molto spesso è andata disperdendosi su mare e terra.

È come se oggigiorno le aziende avessero riportato a galla l’idea del riciclo e della sostenibilità più che mai. La sostenibilità è diventata il vero “prodotto” di oggi ed appare inverosimile che questo approccio positivo di mantenimento della plastica possa portare notevoli entrate economiche. Sembra essere proprio così: l’eco-sostenibilità è la nuova frontiera economica. Per questo il metodo migliore per evitare di usare la plastica è sostenere ed investire su quelle startup che stanno cercando di cambiare le carte in tavola.

Uno dei motivi per cui il riciclaggio non ha preso piede come avrebbe dovuto, sono stati i suoi costi inaffrontabili durante gli anni. Gran parte della plastica buttata nei cestini multi-materiale non è stata riciclata, bensì è stata gettata negli oceani o in luoghi come discariche e simili.

Ciononostante, oggi tutto si è capovolto: sono le grandi aziende che chiedono aiuto alle nuove startup per trovare metodi di riciclaggio e sostenibilità. Non resta che sperare in un nuovo futuro ed in una sostenibilità che possa portare nuove risorse per fare a meno della plastica.

 

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