Startup: i primi passi da compiere e i problemi più frequenti

Un problema ricorrente per le startup è quello di trovare investitori e convincerli a credere in un determinato progetto. In questo articolo scopriamo prima di tutto i primi passi da compiere per creare una startup ed in secondo luogo come superare i possibili problemi che affiorano.

I problemi comuni delle startup

Analizza il mercato e i tuoi competitor

Il primo passo per la creazione di una startup è analizzare il proprio mercato di riferimento e definire un gruppo target. Per esempio, se il vostro prodotto è un fotolibro, il vostro mercato di riferimento è quello relativo alla famiglia o agli amici. Ad esempio, una madre e un madre potrebbero avere in mente di creare un fotolibro per la nascita del proprio nuovo bambino oppure una figlia potrebbe voler regalare un fotolibro a sua madre o alla sua migliore amica. È importante chiedersi: a che fascia d’età appartiene il mio cliente? Dove abita? E così via. Più il vostro gruppo target sarà circoscritto, migliori saranno i risultati. Dopo l’analisi del potenziale cliente si passa all’analisi dei propri competitor, ovvero delle aziende o dei privati che offrono un servizio simile e che sono dunque concorrenti. I concorrenti vanno studiati nel dettaglio e bisogna far riferimento ai punti di forza e alle debolezze. Dall’analisi dei competitor bisogna saper dire in cosa la propria azienda si differenzia dalle altre, specialmente nell’ambito del modello di business, della qualità del prodotto o del servizio e cosa offre in più al cliente. Questo “qualcosa in più” è conosciuto come USP (unique selling proposition).

Definisci la strategia della tua startup

Una volta che l’analisi dei competitor è ultimata, si passa al secondo step, ovvero la definizione di una strategia di marketing. Bisogna trovare una risposta alle seguenti domande:

  • Come raggiungo il mio cliente?
  • Dove voglio vendere il mio prodotto o servizio? (in questo caso si deve far riferimento all’area geografica interessata)
  • Quali sono gli obiettivi che mi prefiggo di raggiungere?

Scrivi il business plan della tua startup

Il documento più importante per una startup è il business plan. Il business plan è un documento con il quale un’impresa descrive la propria attività, i suoi obiettivi per il futuro e le strategie da mettere in atto. In particolar modo ci si sofferma sull’aspetto economico e finanziario e si traduce in numeri ciò che si è già trattato in precedenza. Un buon business plan deve sempre ricorrere a tabelle, grafici e statistiche che supportino le proprie argomentazioni, in modo da essere credibile agli occhi di potenziali investitori.

Cos’è il pitch e come prepararlo

Il termine pitch deriva dall’inglese elevator pitch ed è una presentazione brevissima della propria azienda, la cui durata è compresa fra i 30 ai 120 secondi. Il nome deriva dal fatto che si deve essere in grado di presentare la propria azienda nel tempo corrispondente ad una corsa in ascensore. La chiave per un ottimo pitch è spiegare qual è il problema o bisogno del proprio gruppo target e come l’azienda mira a risolvere quel determinato problema o soddisfare quel determinato bisogno. Nella preparazione del pitch bisogna essere concisi ed essere in grado di attirare l’attenzione di un potenziale investitore. Inoltre, è importante essere in grado di adattare il proprio elevator pitch a seconda dell’interlocutore ed essere pronti a rispondere ad eventuali domande e dubbi.

Startup: i problemi più noti

Dopo aver creato la propria startup, non è detto che sia tutto rosa e fiori. Infatti, spesso ci si trova ad affrontare problemi che sembrano insormontabili ma che in realtà si possono superare con dei piccoli accorgimenti. I problemi più noti per una startup sono i seguenti:

  1. La mancanza di tempo. È un problema che chiunque lavori in una startup conosce bene. Si hanno tantissime cose da fare e si hanno risorse sia economiche che umane piuttosto limitate. Per questo motivo è importante affidarsi a tool che permettono di risparmiare tempo. Per esempio, nell’ambito della fatturazione si possono usare strumenti in grado di gestire facilmente e senza sforzo le proprie fatture. In alternativa, si può optare per modelli di fattura personalizzabili per Word o Excel.
  2. Non si investe abbastanza nell’innovazione. Si tratta di un problema tipicamente italiano, perché ciò che è nuovo fa spesso spavento. Non aver paura di osare e di creare prodotti altamente tecnologici. Se oggi sembrano fantascienza, domani potrebbero essere quotidianità.
  3. Non ci si affida volentieri a professionisti. Questo è un problema noto specialmente per le aziende “familiari”, composte da pochissime persone. Spesso si tende a mantenere il team piuttosto ristretto, piuttosto di affidarsi a professionisti che ne sanno di più del mondo delle startup. Non avere paura ad affidarti a chi ha più esperienza e conosce in prima persona il mondo delle startup.

In conclusione, per avere una startup di successo è importante prima di tutto analizzare il proprio mercato di riferimento, poi sviluppare una strategia d’espansione ed infine preparare un buon business plan ed un pitch convincente. Se la creazione di una startup sembra insormontabile, in realtà ci sono dei problemi che possono sopraggiungere anche in un secondo momento, in particolar modo quelli relativi alla mancanza di tempo e alla paura di rischiare.

 

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