Cosa sono e in cosa differiscono il traffico organico e il traffico a pagamento? Quale dei due preferire?

Quando parliamo di traffico nell'ambito del web, si intende la quantità di visite che un determinato sito (blog, e-commerce, landing page, etc) riceve. Semplificando ancora, il numero di persone che visualizza il sito web. Fatta questa premessa, risulta doveroso andare a differenziare due casi: il traffico organico e il traffico a pagamento (PPC - pay per click).

traffico organico o a pagamento

Cos'è il traffico organico

Il traffico organico sta ad indicare il numero di visitatori al sito web generati dal motore di ricerca. Quando un utente si appresta ad effettuare una ricerca, ottiene una serie di link come risultato (in gergo, SERP: Search Engine Result Page), cliccando i quali accede ad un ben preciso sito web. Quel sito quindi avrà un visitatore organico.

Quali sono le differenze con il traffico a pagamento PPC e quale scegliere?

Il traffico Pay Per Click è - lo si capisce dallo stesso acronimo - il traffico per cui si paga. Che significa? In soldoni, sono i visitatori che giungono al sito web dopo aver cliccato uno degli annunci che compaiono in cima alla serp. Per capire quale scegliere, è doveroso prima comprendere quali son le differenze:

    • tempo necessario per i risultati
    • budget necessario
    • durata dei risultati

In definitiva, se si è agli inizi, con un sito online da poco tempo e magari non ancora ottimizzato, l'ideale è optare per una campagna PPC, in modo da avere risultati immediati ma senza comunque andare a trascurare il lavoro propedeutico all'aumento del traffico organico, che nel corso del tempo produrrà risultati più convenienti, cioè il lead verrà a costare molto meno e questi risultati persisteranno nel tempo.

Come funziona il traffico PPC

Per il traffico PPC è necessario innanzitutto individuare la keyword per cui ci si vuole posizionare. Non è una cosa banale come potrebbe pensare: il rischio infatti è quello di andare ad utilizzare una keyword a fortissima concorrenza, dove per emergere sarebbe necessario un budget importante. Oltre a questo, nella fase di avvio della campagna PPC, è necessario avere determinate competenze e conoscenze in modo da impostare i settaggi in maniera ottimale, altrimenti saranno soldi sprecati. La figura specializzata in questo tipo di attività è il marketer o l'ADV specialist. Il consiglio, per evitare di sprecare tempo e denaro, è di rivolgersi ad uno di questi professionisti.

Come alimentare il traffico organico

Per alimentare il traffico organico, sono necessarie due cose: il tempo ed una strategia ben precisa. Per il tempo, possiamo dire ben poco, mentre per la strategia, andiamo ad analizzare le varie attività fattibili e necessarie affinchè si ottenga il risultato sperato.

La prima e in assoluto più importante cosa da prendere in considerazione nella nostra strategia è la SEO. La SEO è quell'insieme di pratiche atte a posizionare un sito web tra le prime posizioni della serp e si differenzia tra SEO on-page e SEO on-site. La SEO on-page si concentra sulla visione che il motore di ricerca ha dei contenuti; la SEO on-site si preoccupa invece dell'aspetto prettamente tecnico (velocità di caricamento, sitemap, ottimizzazione del codice, etc). Per entrambe, la figura adatta è quella del SEO specialist, che si occupa prettamente del posizionamento sui motori di ricerca.

La seconda attività da fare è legata ai contenuti, in gergo "Content Marketing" e comprende tutti i testi editoriali di qualità che possono rispondere all'esigenza del nostro cliente tipo. Attenzione però: non si tratta di testi legati al prodotto o servizio che si vuole pubblicizzare, ma strettamente correlati. Devono però essere informativi, dare quel valore aggiunto, in modo da contribuire al rapporto Brand/Cliente e, inoltre, accontentare anche il motore di ricerca, rispettando le Best Practice off SEO. Di questo, si occupa la figura del Copywriter/Content Manager.

L'ultima, ma altrettanto importante, pratica da inserire nella nostra strategia, riguarda i Social Network. I social infatti, sebbene non possa dirsi proprio traffico organico perchè reindirizzato, portano una serie di utenti sul nostro sito web. Però, anche qui bisogna fare attenzione: i social vanno usati nel modo giusto, con un'accurata pianificazione, il testo del post deve essere ad hoc come anche i contenuti multimediali. Non c'è spazio per l'improvvisazione e in questo, ci viene in aiuto la figura del Social Media Manager, che ha tutte le competenze (perchè non si tratta solo di creare un post!) per portare risultati nel tempo.

Ci sono anche altre pratiche che andrebbero inserite ma, in quel caso, subentra la personalizzazione in base a fattori variabili (prodotti, servizi, target, etc); ma già con queste tre pratiche è abbastanza chiaro che entrambe le tipologie di traffico sono necessarie, magari in sinergia. Certo è che andare a cercare tutte queste professionalità potrebbe essere dispendioso, per cui forse la soluzione adatta è una web agency che ha già un nutrito staff ad occuparsi di tutto. L'importante è che si riesca ad ottenere il risultato corretto, integrando entrambe le soluzioni e raggiungendo così gli obiettivi che ci siamo fissati a monte.

 

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