Trulli e Masserie: gli edifici rurali della Puglia

La Puglia è fonte di reperti storici e archeologici di qualità, unici nel suo genere. Una mera dimostrazione della sua beatitudine sono i trulli e le masserie. Ma cosa sono i trulli? E le masserie?

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Potremmo descriverli in breve come costruzioni in pietra realizzate in tempi antichi, ma non basterebbe a rappresentare la magnificenza e storia che sta dietro a tali realizzazioni. Tuttavia, è opportuno fare una piccola distinzione sulla loro provenienza sociale.

Mentre i trulli erano costruzioni contadine realizzate per porre attrezzi da lavoro o riposare dopo una lunga giornata di lavoro nei campi, le masserie erano un insieme di edifici (sempre agricoli) appartenenti ad un rango più alto. Infatti, le masserie appartenevano all’aristocrazia e alla borghesia, per la maggiore.

Anche il tipo di costruzione cambiava: i trulli venivano semplicemente realizzati con le rocce del posto, senza nessun tipo di malta, mentre le masserie erano sempre in roccia ma risultavano più curate e minuziose per quanto riguardava la loro tecnica costruttiva.

Cosa è una Masseria

Una masseria è intesa come un insieme di edifici rurali adibiti per aziende agricole. Sono edifici tipici del sud Italia, particolarmente presenti in Puglia. Il nome deriva da “masserizie” che sta a significare “mobili e attrezzi di uso contadino”.

Le masserie nacquero attorno al XVI e XVIII secolo e si diffusero sul territorio del meridione soprattutto nelle città di Taranto, Bari, Brindisi e Lecce. Nonostante negli anni siano andate deteriorandosi, nel 1900 sono state ristrutturate per realizzare bed & breakfast e agriturismi.

Alcune strutture vennero prese dallo stato e gestite su un piano pubblico, mentre altre sono state comprate da privati per realizzare edifici a scopo prevalentemente turistico.

Una masseria ha sempre costituito negli anni un’organizzazione legata al latifondo spesso legata alle classi dell’aristocrazia e della borghesia. Basti pensare che le masserie più ricche avevano un folto recinto che racchiudeva la masseria stessa.

Cosa sono i Trulli

In greco, la parola “trullos” significa “cupola” e oggigiorno si possono considerare i trulli come un tipo di costruzione in pietra che possiede una forma conica caratteristica. La pietra impiegata per la costruzione di trulli (che, nella sostanza, è una pietra calcarea) è tipica della Puglia ed è stata usata durante gli anni soprattutto nella zona centro-meridionale dell’Italia.

I trulli venivano impiegati come ricoveri temporanei ed anche per riporre gli attrezzi da lavoro. Rrano situati in zone collinari o pianeggianti, soprattutto nelle campagne visto che venivano utilizzati per la maggiore dai contadini.

Ciò che distingue i trulli da molte altre costruzioni in pietra (antiche e non) è la sua costanza e continuità nel tempo. Infatti, tutt’oggi non si limitano ad essere reperti storici inutilizzati ma vengono usati per diversi scopi pubblici e privati(es., uffici comunali e turistici, ripostigli, etc.).

I primi veri trulli risalgono ai periodi preistorici ma il più antico rintracciabile oggigiorno sembra appartenere al XIV secolo d.C. Da notare che è opportuno considerare che i trulli non sono stati studiati fino alla fine del’800 e, fino ad allora, non ci sono state particolare questioni sulle loro derivazioni.

Da quegli anni in poi però si è riusciti a decifrare la prima formazione di trulli nella storia. Gli storici sono riusciti a capire che lo schema costruttivo dei trulli appartiene alla tomba micenea del tesoro di Atreo, tomba che risale al 1500 a.C..

Ad ogni modo, oggigiorno non si ha nessuna testimonianza di trullo millenario (come già accennato, il più antico risale al 1300 d.C.), anche se si è venuti a conoscenza che i trulli pugliesi venivano realizzati da contadini e pastori con pietre del luogo e senza l’impiego di nessun tipo di malta.

Infatti, la tipica caratteristica dei trulli è il fatto di essere costruiti a secco. Questo favoriva i costruttori e i contadini da un punto di vista sia economico che geografico. Questo perché permetteva loro di risparmiare su tasse imposte dal Regno di Napoli di allora e di smantellare facilmente la costruzione in caso di intemperie (o comunque nel caso che il governo facesse storie sulla costruzione).

 

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