Unione Europea: la storia

Oggi molti conoscono l’Unione Europea come quell’organizzazione che comprende gran parte degli stati presenti in Europa che condividono ideologie politiche, economiche e sociali. Ad ogni modo, prima di diventare tale ente riconosciuto a livello globale, l’UE ha subito differenti evoluzioni negli anni.

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L’Unione Europea (spesso abbreviata in UE) è un’organizzazione internazionale fondata nel 1993 ma che originariamente prese una sua forma primordiale nel 1951, sotto il nome di Comunità Europea del carbone e dell’acciaio (abbreviata in CECA). In tali periodi gli stati che facevano parte della cominità erano solamente 6, ovvero Francia, Belgio, Italia, Germania, Paesi Bassi e Lussemburgo.

L’UE ha diversi organi al suo interno tra cui Commissione Europea, Parlamento europeo, Consiglio dell'Unione Europea, Consiglio europeo, Corte di giustizia dell'Unione europea, Corte dei conti europea e Banca centrale europea.

Fino ad oggi, l’Unione Europea è ancora attiva e intatta e ha subito notevoli cambiamenti negli anni. Fra le tanti frasi celebri sull’UE è possibile citare Michael Walzer il quale dichiarò che “La comunità Europea è l’esempio di un’unione di stati nazionali che non è né un impero né una federazione, ma una realtà diversa e forse una novità assoluta”.

CECA, la comunità precursore dell’Unione Europea

Come accennato, nel 1951 venne istituita la CECA. Questo avvenne grazie al trattato di Parigi che contava i sei paesi sopraelencati. Non a caso la comunità era “del carbone e dell’acciaio”. Infatti, grazie alla CECA gli stati partecipanti potevano far circolare liberamente carbone e acciaio.

Questo accadeva perché entrambi i materiali venivano continuamente contesi tra due grandi stati europei, ovvero la Francia e la Germania. Tuttavia, riuscendo ad abolire tale conflitto, con la CECA non si ebbero più problemi riguardo le circolazioni di carbone ed acciaio.

Nel 1957 gli stati appartenenti alla CECA diedero vita ad una nuova comunità, ovvero la Comunità economica europea (CEE). Grazie a quest’ultima vennero aboliti tutti i dazi tra i sei paesi partecipanti e riuscirono a trovare diversi compromessi sia in campo agricolo che in ambito commerciale.

Dal ’70 in poi la CEE cominciò ad allargarsi sempre più, aggiungendo tra gli stati partecipanti Regno Unito, Irlanda e Danimarca. Nel ’75 venne creato il Fondo europeo di sviluppo regionale, nel ’78 le elezioni diventarono a suffragio universale e nel ’79 venne introdotto il Sistema Monetario Europeo (SME).

La nascita dell’Unione Europea

 Al termine della guerra fredda, ovvero nei primi anni ’90, molti stati risultarono piuttosto scossi in ambito politico ed economico. Conseguentemente a tale presa di coscienza fu firmato il trattato di Maastricht da 12 paesi europei, trattato che dava vita all’Unione Europea.

Il trattato di Maastricht fu una notevole svolta nella storia dell’UE, in quanto conteneva punti importanti che riguardavano il regolamento della futura Unione Europea, la volontà di cooperazione tra gli stati in politica estera ed anche punti fondamentali la sicurezza interna.

Di lì a poco il parlamento europeo fondo le basi per l’Unione economica e monetaria (UEM) che, nel 1999, diede vita all’Euro. L’Euro era diventata la moneta ufficiale dei paesi appartenenti all’Unione Europea, anche se i paesi che potevano adottare l’Euro dovevano raggiungere parametri economici specifici.

La crisi dell’Unione Europea

Nonostante la fondazione di tutte queste associazioni che hanno permesso di creare un’organizzazione ferrea e consolidata tra gli stati partecipanti dell’Unione Europea, nel 2009 l’UE ha dovuto affrontare una crisi del debito che, fino ad oggi, è ancora piuttosto costante.

Non pochi sono stati i partiti degli stati europei che hanno presentato misure di austerity, con conseguenti cadute di governo. Inoltre, nel 2014, l’Ucraina ha dovuto rinunciare agli accordi stipulati negli anni con l’UE a causa di pressioni da parte della Crimea (che dichiarava la propria indipendenza dall’Ucraina) e dalla Russia che ha partecipato alla guerra di Crimea. Tali atti hanno messo inevitabilmente in conflitto la Russia di Putin e gli ideali dell’UE.

Non pochi sono i problemi che l’UE fronteggia ancora oggi. Il più recente caso della Brexit, ovvero l’uscita dall’UE da parte del Regno Unito, evidenzia una crisi interna abbastanza forte. Anche il numero di immigrati sempre più crescente che proviene da stati in guerra come Siria, Afghanistan, Iraq e Eritrea, richiede assistenza da parte degli stati dell’UE, soprattutto quelli sulla costa mediterranea quali Italia, Ungheria e Grecia.

 

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