- Scritto da ZioPal
Negli ultimi mesi abbiamo seguito da vicino l'evoluzione dell'IT Wallet, il portafoglio digitale pubblico italiano che sta cambiando il modo in cui gestiamo documenti e identità. Non parliamo più di un progetto sperimentale confinato a poche migliaia di utenti: il sistema è entrato in una fase di espansione che coinvolge milioni di cittadini e, dal 2026, anche le aziende private che vogliono integrarlo nei propri servizi. Chi lavora nel digitale, come facciamo noi ogni giorno, non può ignorare una trasformazione di questa portata: cambia il rapporto tra cittadino e Pubblica Amministrazione, ma apre anche nuovi scenari per le imprese che dovranno adeguare i propri processi di identificazione e autenticazione online.
- Scritto da ZioPal
Negli ultimi anni abbiamo assistito a una trasformazione profonda nel modo in cui la Pubblica Amministrazione italiana si rapporta con i cittadini. Il processo di digitalizzazione, accelerato dai fondi del PNRR e dall'obiettivo strategico di PA Digitale 2026, sta ridisegnando concretamente l'esperienza di chiunque abbia bisogno di accedere a un servizio pubblico: da una semplice visura catastale all'iscrizione scolastica, passando per la richiesta di bonus, la prenotazione di appuntamenti sanitari o il rinnovo di documenti. Non si tratta più di una promessa futura, ma di un cambiamento che stiamo vivendo adesso, con luci e ombre che vale la pena analizzare insieme.
- Scritto da ZioPal
Il conto alla rovescia è iniziato. Abbiamo ancora la sabbia nelle scarpe, ma il suono della prima campanella si avvicina rapido. Il ministero ha firmato i decreti attuativi e le regioni hanno messo nero su bianco le date di apertura: tra Alto Adige e Calabria saranno oltre sette milioni gli studenti che torneranno a popolare aule, corridoi e cortili. Il 2025/2026 sarà un anno particolare, perché segna l’entrata in vigore di un pacchetto di novità che promette di cambiare la routine quotidiana di famiglie, docenti e ragazzi.
- Scritto da Elena
Questi recenti periodi di quarantena hanno spiazzato chiunque. Nessuno si aspettava un evento del genere e non pochi sono stati i problemi sul lavoro. Tuttavia, è pur sempre possibile lavorare in quarantena, grazie al fatidico smart working.
- Scritto da Elena
Tutti noi quest’anno abbiamo vissuto periodi di pandemia non facili da digerire. Sempre attaccati con ansia alla Tv o al sito di notizie sul web, si è sempre aspettato con trepidazione il nuovo DPCM che entrasse in vigore per capire come gestire la situazione.
- Scritto da Elena
Sia da lavoratori dipendenti che da lavoratori autonomi, per legge si necessita di corrispondere dei contributi per Inps e Inail. Ma perché si pagano i contributi? Tutti i lavoratori necessitano di corrisponderli?






